Italia e Giappone rafforzano la cooperazione tecnologica nel settore dei semiconduttori con 2 nuovi accordi strategici siglati dalla Fondazione Chips-IT con partner industriali e di ricerca giapponesi. Le intese sono state annunciate oggi a Roma, in occasione dell’incontro tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il premier giapponese Sanae Takaichi, segnando un ulteriore passo nella collaborazione bilaterale su una delle tecnologie considerate più strategiche a livello globale. Il primo accordo coinvolge Rapidus Corporation e punta allo sviluppo di microchip di nuova generazione basati su tecnologia a 2 nanometri, attualmente tra le più avanzate al mondo. Nel progetto, la Fondazione Chips-IT sarà responsabile della progettazione dei circuiti integrati, mentre i chip verranno realizzati da Rapidus e successivamente testati in Italia. L’obiettivo è validare soluzioni innovative da trasferire in ambito industriale, con accesso per i ricercatori italiani a una delle piattaforme produttive più evolute oggi disponibili.
Parallelamente, la collaborazione con National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST) si concentra sullo sviluppo dei cosiddetti “chiplet”, un approccio modulare alla progettazione dei semiconduttori. Si tratta di sistemi composti da più microchip specializzati che vengono progettati separatamente e poi integrati in un unico pacchetto, come “mattoncini” tecnologici. Questo modello consente di realizzare architetture più flessibili, scalabili e rapide da sviluppare rispetto ai chip monolitici tradizionali. La collaborazione punta non solo alla ricerca applicata, ma anche alla definizione di standard industriali che potrebbero guidare l’evoluzione del settore nei prossimi anni.
Carlo Reita, direttore di Fondazione Chips-IT, dichiara: “La collaborazione con partner giapponesi come Rapidus e AIST rappresenta per noi un passo importante nello sviluppo di relazioni internazionali nel settore dei semiconduttori. Il Giappone è un punto di riferimento per le tecnologie più avanzate e questi accordi ci permettono di lavorare insieme su ambiti chiave per il futuro, mettendo in relazione competenze e capacità complementari. Per una realtà giovane come Fondazione Chips-IT, si tratta di un’opportunità per accelerare la crescita e contribuire in modo sempre più rilevante alle reti nazionali e internazionali dell’innovazione”.
I due accordi aprono un canale diretto con due attori chiave dell’ecosistema giapponese: da un lato garantendo l’accesso a tecnologie produttive tra le più avanzate oggi disponibili, dall’altro sviluppando nuove soluzioni destinate a guidare l’evoluzione dei sistemi elettronici nei prossimi anni.
Rapidus Corporation è una società giapponese fondata nel 2022 con sede a Chiyoda, Tokyo. Si occupa di sviluppare e produrre semiconduttori logici di nuova generazione. L’azienda mira a realizzare una filiera avanzata per la progettazione e la produzione di microchip, contribuendo al rafforzamento della capacità industriale giapponese nel settore dei semiconduttori.
Il National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST) è uno dei principali enti di ricerca pubblici del Giappone. Svolge attività di ricerca e sviluppo nelle tecnologie industriali con l’obiettivo di favorire la trasformazione dei risultati scientifici in applicazioni concrete per il sistema produttivo. Ad oggi, conta circa 2300 ricercatori e 12 centri di ricerca diffusi su tutto il territorio nazionale. È impegnato nella promozione di collaborazioni internazionali con centri di ricerca e imprese.
