L’11 giugno 1184 a.C. la caduta di Troia, tra storia, mito e leggenda

Secondo il cronista greco Eratostene, in questo giorno la celebre città sarebbe stata saccheggiata e data alle fiamme dopo 10 anni di guerra. Un evento che continua a influenzare la cultura occidentale dopo oltre 3 millenni

Tra le date più affascinanti attribuite all’antichità figura quella dell’11 giugno 1184 a.C., giorno in cui, secondo il matematico e storico greco Eratostene di Cirene, la città di Troia venne conquistata, saccheggiata e incendiata dagli Achei, ponendo fine a una delle guerre più celebri della tradizione occidentale. La Guerra di Troia occupa un posto unico nella memoria collettiva. Raccontata nei poemi attribuiti a Omero, l’Iliade e l’Odissea, mescola elementi storici e mitologici in una narrazione che ha attraversato i secoli. Secondo la leggenda, il conflitto ebbe origine dal rapimento di Elena, moglie del re spartano Menelao, da parte del principe troiano Paride. L’offesa provocò la spedizione militare dei regni greci contro la potente città situata sulle coste dell’Anatolia nordoccidentale.

Per 10 anni gli eserciti achei avrebbero assediato Troia senza riuscire a espugnarla. La svolta arrivò grazie a uno stratagemma destinato a diventare proverbiale: il celebre cavallo di legno. Fingendo di ritirarsi, i Greci lasciarono davanti alle mura un enorme cavallo che i Troiani introdussero in città come trofeo. Durante la notte, i guerrieri nascosti al suo interno aprirono le porte ai compagni tornati via mare, consentendo la conquista della città.

Quanto c’è di vero in questa storia? Gli studiosi ritengono che dietro il racconto epico possa celarsi il ricordo di uno o più conflitti realmente avvenuti nell’età del Bronzo. A partire dalla fine del XIX secolo, gli scavi archeologici condotti nella collina di Hisarlik, nell’attuale Turchia, hanno portato alla luce i resti di diverse città sovrapposte, una delle quali potrebbe corrispondere alla Troia descritta dalle fonti antiche. Non esistono tuttavia prove definitive che confermino l’esistenza del celebre cavallo o che permettano di stabilire con certezza una data precisa per la caduta della città. La cronologia proposta da Eratostene rappresenta una ricostruzione elaborata secoli dopo gli eventi narrati. Al di là delle incertezze storiche, ancora oggi la distruzione di Troia continua a esercitare un fascino straordinario. L’episodio ha ispirato opere letterarie, dipinti, film e studi accademici, diventando uno dei simboli universali dell’inganno militare, del destino e della fragilità delle civiltà.