La Centrale dei lavoratori di Cuba (Ctc), il sindacato unico dell’isola, ha annunciato che il suo XXII congresso nazionale si svolgerà il 26 e 27 giugno in forma virtuale. La decisione, spiegata da Osnay Colina, presidente della commissione organizzatrice, è stata dettata dalla grave crisi energetica che sta colpendo Cuba, imponendo misure straordinarie per garantire lo svolgimento dei lavori senza aggravare le difficoltà già esistenti. “Le sessioni si svolgeranno in videoconferenza con i delegati delle diverse province”, ha dichiarato Colina, sottolineando che la scelta è stata presa per agire in modo “coerente con le condizioni del Paese”. Si tratta di un adattamento significativo nella tradizionale modalità di svolgimento del congresso, che normalmente prevede incontri in presenza dei delegati provenienti da tutte le regioni dell’isola.
I temi centrali del congresso
Tra i punti principali che saranno discussi durante il congresso figurano la difesa della patria, le conseguenze della crisi energetica sul mondo del lavoro e le misure per sostenere la produzione alimentare e la transizione energetica. Secondo quanto riportato da Cibercuba, questi temi rappresentano la priorità dell’organizzazione sindacale, che da sempre concentra la propria attività sul sostegno alle politiche economiche e sociali del governo.
La scelta di porre al centro dell’agenda la crisi energetica riflette le difficoltà che stanno colpendo il Paese e il ruolo strategico del sindacato nel coordinare le azioni dei lavoratori per affrontare tali sfide. La transizione energetica e la sostenibilità della produzione alimentare saranno quindi al centro del dibattito, con l’obiettivo di individuare strumenti concreti per mitigare gli effetti della crisi.
