La stagione estiva porta con sé uno dei fenomeni più rari e affascinanti che si possano ammirare alzando gli occhi al cielo: le nubi nottilucenti. Queste spettacolari formazioni nuvolose, che sembrano brillare di luce propria nell’oscurità del crepuscolo, hanno ufficialmente fatto il loro ritorno stagionale. A differenza delle normali nuvole che vediamo ogni giorno, queste formazioni si trovano ad altitudini estreme, quasi al confine con lo Spazio, e regalano uno spettacolo visivo mozzafiato tinto di argento e azzurro. Osservarle è un’esperienza davvero unica: è uno squarcio luminoso proprio quando il resto del paesaggio celeste inizia a sprofondare nella notte. Conoscere i segreti della loro origine atmosferica e sapere in che direzione volgere lo sguardo è essenziale per godere appieno di questo delicato e sfuggente miracolo atmosferico estivo.
Cosa sono e come si formano le nubi nottilucenti
Le nubi nottilucenti prendono vita grazie a minuscoli cristalli di ghiaccio d’acqua che si accumulano nella mesosfera, a ben 80 km di altezza sopra la superficie terrestre. Questa quota impressionante è circa 10 volte superiore rispetto a quella a cui si formano i normali cirri e le nuvole che popolano abitualmente i nostri cieli. La loro posizione altissima, vicinissima allo Spazio aperto, permette a queste strutture di catturare e riflettere i raggi del Sole molto tempo dopo il tramonto e poco prima dell’alba. In quei precisi momenti, dal punto di vista dell’osservatore terrestre, la nostra stella si trova nascosta appena sotto l’orizzonte. Di conseguenza queste formazioni brillano intensamente contro il cielo crepuscolare, creando un netto ed elegante contrasto con le altre nuvole dell’atmosfera inferiore che invece appaiono ormai scure e immerse nell’ombra.
Quando e dove osservare lo spettacolo nel cielo
Il periodo migliore in assoluto per avvistare questo affascinante evento inizia a metà maggio e si conclude verso la metà di agosto. Il picco massimo di visibilità si verifica solitamente nel mese di luglio, almeno per quanto riguarda l’emisfero settentrionale. Queste particolari nuvole tendono infatti a formarsi in prossimità delle regioni polari, ovvero le zone in cui la mesosfera raggiunge le temperature più gelide. Proprio per questo motivo, le apparizioni più spettacolari e frequenti avvengono a latitudini comprese tra 45 e 80 gradi a Nord dell’equatore.
Per avere le migliori possibilità di assistere a questa magia, la regola d’oro è dirigere lo sguardo verso l’orizzonte a Ovest, proprio nel momento in cui le stelle più brillanti iniziano a fare capolino nel firmamento dopo il tramonto. Bisogna prestare molta attenzione e cercare formazioni nuvolose delicate, quasi diafane, che risplendono di riflessi argentati e blu nel crepuscolo, mentre tutte le altre nuvole più vicine alla superficie terrestre diventano semplici sagome nere contro il cielo serale.
