L’ondata di caldo investe l’Europa: stress per scuole e treni dalla Francia al Regno Unito

Meteo, l'Europa nella morsa del caldo: Francia fra i Paesi più colpiti con anomalie di 10-15°C, chiuse oltre 1300 scuole

Temperature record, eventi meteorologici estremi e allerta rossa in diversi Stati d’Europa, con misure straordinarie come la chiusura delle scuole in Francia e la sospensione dei treni in Belgio. È questa la fotografia della nuova ondata di calore che sta colpendo il Vecchio Continente. In Francia, da mezzogiorno è scattata l’allerta rossa in 49 dipartimenti. In totale, secondo le stime, oltre il 90% della popolazione sarà colpita da questa ondata di caldo. Nel Regno Unito, per mercoledì 24 e giovedì 25 giugno è stato dichiarato l’allarme rosso per “caldo estremo, secondo quanto annunciato dall’agenzia meteorologica britannica Met Office. In alcune località, come Londra Birmingham e Cardiff in Galles, le temperature supereranno i +37°C, avvicinandosi pericolosamente alla soglia dei +40°C.

Lo stesso potrebbe avvenire verso il fine settimana in Germania, che lo scorso weekend ha dovuto fare i conti con temporali eccezionali. In Spagna e Portogallo, questa soglia è stata oltrepassata già oggi in diverse regioni e le autorità hanno chiesto alla popolazione di tenere le finestre chiuse e di non utilizzare elettrodomestici che generano calore. Temperature “tra i 5 e i 10°C superiori alla norma per questo periodo dell’anno”, secondo Ruben del Campo, portavoce dell’agenzia meteorologica spagnola AEMET. Nei Paesi Baschi, non abituati a temperature così elevate, si potrebbero superare i +40°C. In Portogallo, per domani è stata emessa un’allerta arancione in tre distretti interni. Il Portogallo centrale e settentrionale probabilmente registrerà temperature “vicine ai precedenti record”, secondo l’agenzia meteorologica Ipma.

In Belgio, invece, questa settimana potrebbe essere “la più calda mai registrata“, con una temperatura media superiore ai +27°C. Alcuni treni nelle ore di punta sono stati cancellati lunedì e martedì dalla Sncb, la società nazionale delle ferrovie. Nei Paesi Bassi, poi, il termometro potrebbe segnare fino a +37°C entro la fine della settimana, secondo le previsioni locali. Temperature più alte della media sono previste anche in Austria, Svizzera e nei Balcani.

Questo nuovo episodio, più lungo di quello avvenuto a maggio, ricorda l’ondata di calore dell’agosto 2003, che devastò l’Europa, con oltre 70.000 morti in due settimane.

In Francia chiuse 1352 scuole, colpiti anche i treni

La Francia si trova al centro di una delle maggiori anomalie termiche del pianeta, con temperature spesso superiori di 10-15°C rispetto alla media stagionale, e localmente fino a 20°C. Ad annunciarlo è l’emittente La Chaîne Météo, che parla – per la giornata di oggi – del Paese con la maggiore deviazione di temperatura al mondo rispetto alla media climatica, con un surplus nazionale di 11°C. I picchi di calore eccezionali registrati nel Paese hanno portato alla chiusura oggi di 1.352 scuole elementari e medie. Altre 4.042 “hanno effettuato aggiustamenti”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione Nazionale Édouard Geffray, parlando di orari ed aule scelti appositamente. “La stragrande maggioranza” dei maturandi sosterrà gli esami orali all’orario previsto, ma a causa dell’ondata di caldo, 5.233 candidati sono stati riconvocati questa mattina o la prossima, ha aggiunto Édouard Geffray. “Per i prossimi tre giorni, la stragrande maggioranza degli studenti che dovranno sostenere” un esame orale “lo sosterrà all’orario previsto dalla loro convocazione”.

La rete ferroviaria dell’Île-de-France, la regione centro-settentrionale dove si trova Parigi, è particolarmente colpita dall’ondata di caldo. Al momento, un treno su 10 è cancellato su tutte le linee. “Le cancellazioni preventive riguardano alcuni treni al mattino e alla sera per preservare infrastrutture e attrezzature in questo periodo eccezionale“, afferma Île-de-France Mobilités (IDFM). I treni che non potranno circolare “sono quelli che viaggiano su binari più surriscaldati o treni più vecchi“, ha detto Valérie Pécresse durante una visita al centro operativo della stazione Saint-Lazare a Parigi.

L’ondata di caldo sta provocando anche un aumento del “30% al 40%” nel numero di chiamate alle urgenze, il Samu-Sas, e del “10-20%” delle visite al pronto soccorso, strutture che per il momento “tengono“, secondo un rappresentante dei medici del pronto soccorso. Questo fine settimana e oggi “stiamo ricevendo un numero molto elevato di chiamate”, un aumento del “30-40% dell’attività abituale a livello nazionale, ma l’organizzazione del Samu-SAS – che combina medici d’urgenza e medicina comunitaria – rende possibile in questa fase gestirle e “proteggere i servizi di emergenza“, ha dichiarato il Prof. Louis Soulat, capo del pronto soccorso di Rennes e membro del consiglio di amministrazione del sindacato Samu-Urgences de France (Sudf).

Ieri tre anziani sono morti nelle loro case nel sud-ovest della Francia a causa delle alte temperature. Altre tredici persone sono annegate nel fine settimana in diverse zone del Paese.