La serata di ieri, lunedì 29 giugno doveva essere una grande festa per celebrare i trent’anni di carriera della nota band torinese dei Subsonica, ma si è trasformata in un’evacuazione improvvisa. Il tanto atteso concerto, però, è stato annullato a causa del violento maltempo che ha colpito Bologna, lasciando così l’amaro in bocca ai tantissimi fan accorsi al Sequoie Music Park. L’esibizione all’interno del parco delle Caserme rosse era iniziata sotto i migliori auspici, con l’energia trascinante del gruppo elettropop, ma la natura ha deciso di seguire un copione diverso. Per un’incredibile ironia della sorte, il cantante Samuel stava intonando i versi di uno dei loro brani più celebri, intitolato proprio “Liberi tutti“, quando una improvvisa e violenta grandinata si è abbattuta sull’area del festival, scatenando un fuggi fuggi generale.
Il pubblico ha cercato riparo ovunque fosse possibile mentre la tempesta infuriava sul palco e sulla platea. Nonostante dopo circa quaranta minuti il tempo fosse migliorato e alcuni spettatori abbiano tentato di invocare il ritorno della band sul palco, le condizioni di sicurezza non hanno permesso la ripresa del live. Attraverso gli altoparlanti, gli organizzatori hanno quindi invitato la folla ad abbandonare l’area in modo ordinato, seguendo i percorsi indicati per garantire l’incolumità di ognuno.
Il legame tra il tour Terre rare e i cambiamenti climatici
Prima che gli elementi atmosferici costringessero tutti alla resa, la band era riuscita a eseguire soltanto quattro canzoni, una manciata di minuti sufficiente però a infiammare l’atmosfera con il loro iconico sound elettropop. Tra i brani proposti c’è stata anche “Radio Estensioni”, arricchita da una speciale dedica di Samuel alla storica emittente libera bolognese Radio Alice, chiusa nel marzo del 1977. Questo momento ha ribadito ancora una volta l’indissolubile e profondo legame che unisce il gruppo torinese alla città delle due Torri. L’interruzione forzata rappresenta una vera e propria beffa se si analizza il tema portante del nuovo Subsonica tour 2026. Questa tournée estiva è infatti incentrata sul loro undicesimo album in studio, intitolato Subsonica Terre rare, un lavoro concettuale fortemente focalizzato sulla crisi ecologica e sui cambiamenti climatici globali. Come avevano avuto modo di spiegare lo stesso Samuel e il tastierista Boosta nel corso delle interviste rilasciate pochi istanti prima di salire sul palco, i testi e le atmosfere dell’album riflettono l’urgenza di una riflessione sul nostro pianeta, un tema che purtroppo si è materializzato in modo fin troppo concreto e brutale sotto forma di una grandinata estiva anomala.
Nuova data a Reggio Emilia e validità dei biglietti
Per tutti gli spettatori rimasti delusi dalla serata bolognese, la macchina organizzativa si è immediatamente attivata per proporre una soluzione alternativa ed efficace. È stato infatti confermato il recupero concerto Subsonica attraverso lo spostamento della validità dei titoli d’ingresso su un’altra attesissima tappa della tournée estiva. Tutti i tagliandi acquistati per la data bolognese rimarranno infatti pienamente validi per il concerto che la formazione piemontese terrà il prossimo 4 settembre 2026 presso l’Iren Green Park Reggio Emilia. Questa decisione permette a chi lo desidera di non perdere l’opportunità di assistere allo spettacolo celebrativo dei trent’anni della band, trasferendo semplicemente la propria prenotazione in una location altrettanto spaziosa e attrezzata a breve distanza dal capoluogo emiliano. I fan avranno così la possibilità di ascoltare dal vivo l’intera scaletta del tour in una cornice che si preannuncia ricca di emozioni e con una produzione tecnica intatta.
Come richiedere il rimborso dei biglietti online e nei circuiti ufficiali
Naturalmente, gli organizzatori hanno preso in considerazione anche la situazione di coloro che, per impegni personali o per l’impossibilità di raggiungere la nuova location a settembre, non potranno usufruire di questa agevolazione. Per questa fascia di pubblico è stata aperta la procedura ufficiale di richiesta rimborso. Chi ha acquistato il biglietto online o attraverso i canali di prevendita autorizzati potrà ottenere la restituzione della somma spesa, che comprenderà anche i diritti di prevendita originari. Per completare questa operazione sarà necessario rivolgersi direttamente allo specifico circuito di biglietteria presso il quale è stato effettuato l’acquisto iniziale. I sistemi informatici saranno abilitati a ricevere le domande a partire dalle ore dodici del primo luglio 2026 e la finestra temporale rimarrà tassativamente aperta entro e non oltre il 15 luglio 2026, data oltre la quale non sarà più possibile inoltrare alcuna richiesta di indennizzo per via telematica.
Modalità di rimborso per l’acquisto presso la biglietteria fisica del festival
Una procedura differente e ben specifica è stata invece predisposta per tutti quegli spettatori che hanno scelto di comprare il proprio titolo d’accesso direttamente sul posto. Chi ha infatti effettuato l’acquisto dei biglietti in contanti o tramite dispositivi elettronici presso la biglietteria fisica del festival bolognese potrà richiedere il rimborso dei biglietti totale a patto di presentare il titolo d’acquisto perfettamente integro in ogni sua parte. Questa specifica modalità di rimborso monetario non avverrà online, ma verrà erogata in modo esclusivo e unicamente presso il medesimo botteghino del Sequoie Music Park situato all’interno del parco delle Caserme rosse a Bologna. Per andare incontro alle esigenze del pubblico, gli addetti alla cassa saranno operativi esclusivamente nella fascia oraria pomeridiana e serale che va dalle ore 18 alle ore 22. Il servizio sarà attivo soltanto in alcune giornate selezionate del mese di luglio, precisamente nei giorni del 1, del 2, del 4, del 6, del 7, dell’8, dell’11, del 12 e infine del 13 luglio 2026, offrendo così un ampio ventaglio di appuntamenti per permettere a tutti i residenti e ai visitatori di recuperare il corrispettivo economico del biglietto non usufruito.

