Una distesa bianca che sembra neve, ma è grandine. Nel pieno del mese di giugno, le immagini che giungono da Olympiada di Elassona e dall’area di Farsala raccontano un evento estremo che ha devastato i campi in pochi minuti, lasciando dietro di sé danni pesantissimi all’agricoltura. A Olympiada, una violenta cella temporalesca ha scaricato chicchi di grandi dimensioni con un’intensità impressionante. In pochissimo tempo, centinaia di ettari di coltivazioni sono stati devastati: tabacco, alberi da frutto e ortaggi risultano letteralmente falciati dall’impatto con il ghiaccio, proprio a ridosso di una fase cruciale della stagione produttiva. Le testimonianze degli agricoltori parlano di un fenomeno raramente visto di questa forza.
Le immagini più emblematiche mostrano le reti antigrandine completamente piegate sotto il peso di uno spesso strato di ghiaccio, incapaci di reggere l’accumulo. Un dettaglio che rende immediatamente l’idea della quantità e della densità della grandine caduta, al punto da compromettere persino le strutture di protezione.
Nello stesso momento, un altro nucleo temporalesco colpiva duramente la zona di Farsala, in particolare le aree degli ex comuni di Enipea e Narthaki, cuore della produzione di cotone. Anche qui i primi bilanci parlano di migliaia di ettari gravemente danneggiati. In diversi campi la situazione è critica, con il timore che si renda nuovamente necessaria la risemina.
Quando la grandine si unisce a piogge intense e raffiche di vento, come in questo caso, gli effetti possono essere devastanti: cotone, mais, cereali e pomodoro da industria rischiano perdite totali, con danni che in alcune aree potrebbero sfiorare il 100% della produzione.
Meteorologicamente parlando, il fenomeno si inserisce in un quadro di spiccata variabilità che ha colpito gran parte della Grecia. Un vortice depressionario in quota, unito all’afflusso di correnti più fresche su suoli già molto caldi e saturi d’umidità, ha innescato i violenti rovesci. L’elevata energia potenziale (CAPE) e un forte wind shear hanno generato l’ambiente perfetto per grandinate estreme, con chicchi in grado di raggiungere dimensioni notevoli prima dell’impatto al suolo.
Si tratta di dinamiche tipiche dei temporali estivi della Tessaglia e della Macedonia centrale-occidentale, ma l’intensità osservata in in questi giorni viene indicata da molti agricoltori come una delle più estreme degli ultimi anni.
Le conseguenze sono soprattutto economiche. Le colture colpite si trovavano in una fase delicata dello sviluppo e le perdite rischiano di compromettere l’intera stagione. Ora l’attenzione si sposta sugli interventi degli enti preposti, chiamati a effettuare rapidamente le perizie e ad attivare i meccanismi di compensazione.
