Maltempo in arrivo: rischio grandine di 4 cm e trombe marine, ecco le zone più colpite oggi

Temporali intensi nel cuore del Paese con possibili raffiche di vento, grandinate e locali fenomeni vorticosi. Le aree da monitorare nelle prossime ore

Una nuova fase di maltempo interessa oggi parte dell’Italia centrale e del versante adriatico. Le condizioni atmosferiche favoriranno lo sviluppo di temporali localmente forti, accompagnati da grandine di medie e grandi dimensioni, raffiche di vento e un rischio, seppur limitato, di trombe marine lungo alcuni tratti di costa. In considerazione della situazione attesa, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Ecco dove si concentreranno i principali rischi e come evolverà la situazione nel corso della giornata.

Allerta Meteo: mappa e bollettino PRETEMP

Nel corso della giornata di oggi 11 giugno, “una veloce saccatura di origine atlantica in quota si muoverà verso ESE“, “introducendo una temporanea avvezione di aria fredda che interesserà principalmente le regioni centrali e quelle meridionali adriatiche, associata dapprima a flussi ciclonici e diffluenti da WSW e in seguito da correnti nord-occidentali progressivamente più stabili“, si legge nel bollettino PRETEMP. “Nei bassi strati si avrà il trasferimento verso levante di una coppia di minimi barici: un primo sul Tirreno centrale e un secondo tra il medio e basso adriatico. Un livello 1 per grandinate anche di medie dimensioni (>2 cm) e raffiche di vento convettive è stato attribuito sull’Italia centrale, medio e basso versante Adriatico fino alla Puglia ed esteso fino al comparto balcanico prospiciente, mentre un livello 0 varrà per forti piogge concentrate e fenomeni vorticosi. Le aree potenzialmente più interessate potranno essere quelle dei Monti Reatini, Aquilano, Marsica, Alto Molise, Gargano e Tavoliere settentrionale, con un secondo massimo lungo la costa tra Abruzzo e Molise. Un più generico livello 0 per forti ma brevi rovesci, grandinate di piccole dimensioni ma con locali accumuli al suolo e raffiche di vento convettive varrà per le restanti zone indicate nel dominio di previsione“.

Focus aree Livello 1

Su queste zone, proseguono gli esperti PRETEMP, “l’attività convettiva sarà probabilmente maggiore davanti all’asse di saccatura in corrispondenza dei flussi ciclonici da WSW in quota che saranno associati ad una intrusione di 1.5 PVU con folder troposferico, mentre nei bassi strati la coppia di minimi barici al suolo si renderà incline a determinare boundary di basso livello tra flussi occidentali e nord-occidentali. I parametri d’instabilità saranno favorevoli ad ambienti favorevoli ad updraft robusti con SB CAPE fino a 2000-2500 J/kg. I parametri di shear vedranno probabilmente DLS 0-6 km fino a 20-25 m/s e localmente fino a 25-30 m/s tra Abruzzo e Molise, pienamente compatibile con strutture multicellulari organizzate e segmenti lineari con bowing. Significativo anche un previsto LLS 0-1 km di 15-17 m/s. Nonostante la tipologia più probabile di struttura convettiva riguardi QLCS su pianure e coste (su boundary di basso livello o su outflow boundary orografici) e cluster organizzati sui rilievi, previsti valori di SRH 0-1 km 150-200 m²/s² e SRH 0-3 km 150-200 m²/s² indicano una buona disponibilità di vorticità streamwise che in presenza di LCL bassi (400-600 m) e buon accumulo di CAPE nei bassi strati (0-3 km sui 250-300 J/kg) potranno supportare strutture supercellulari (pianure e coste) con possibili fenomeni vorticosi (anche trombe marine sul mare e coste). Hail parameter fino a 1.2-2; lapse rate 600-800 hPa fino a 8-9 °C/km e UH fino a 60-80 m²/s², sono compatibili con grandine frequente di 2-4 cm; ma con casi isolati di dimensioni anche superiori, specie su Appennino abruzzese; versante orientale della Maiella; Alto Molise; Gargano; Tavoliere. I valori previsti di PWAT intorno a 24-26 mm potranno essere sufficienti (con i bassi livelli di LCL) a sostenere trigger rigeneranti su convergenze appenniniche e moto relativamente lento dei sistemi nelle fasi iniziali, ma non sono attesi accumuli di pioggia estremi“.

In considerazione “di Δθe 500-850 hPa di 12-14 K; intrusione di aria relativamente più secca in media troposfera e DLS sostenuto, potranno manifestarsi forti raffiche di vento (downburst), Il rischio di fenomeni vorticosi, sebbene non elevato, dovrà tenere conto di STP 2-3 e SRH 0-3 e 0-1 km fino a 150-200 m2/s2 che, unitamente alla previsione di buon CAPE 0-3 km, suggeriscono un debole-moderato rischio di trombe marine tornado deboli (EF0-EF1) sia mesociclonici che non, espressamente su costa abruzzese; costa molisana; Gargano; Tavoliere; Golfo di Manfredonia; Adriatico centrale. In generale lungo la costa tra Abruzzo, Molise e centro-nord Puglia, dove la combinazione di shear, LCL bassi e convergenze marine appare più efficace, il rischio di supercelle e fenomeni vorticosi appare maggiore sebbene non elevato“.

Focus aree Livello 0

Su queste aree, conclude PRETEMP, “le componenti dinamiche e termo-dinamiche saranno più blande supportando perlopiù attività temporalesca a prevalente innesco orografico nelle ore pomeridiane con sistemi localizzati o al più organizzati in cluster/pulse storm di limitata estensione e durata, e quindi con qualche locale grandinata di piccole dimensioni (non esclusi occasionali accumuli al suolo) e brevi raffiche di vento convettive“.

allerta meteo 11 giugno

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