Non c’è pace per la Romania. Anche nel corso della giornata odierna, diverse regioni del Paese sono state colpite da un’intensa fase di maltempo, con piogge torrenziali e temporali localmente severi che hanno provocato disagi diffusi. Sulla costa del Mar Nero, tra Costanza e Tuzla, in poco tempo si sono accumulati oltre 40 l/m²: un’intensità tale da trasformare rapidamente le strade in veri e propri fiumi, con estesi allagamenti. Situazione critica anche nel nord-est del Paese, a Botoșani (Copălău), dove le precipitazioni hanno provocato allagamenti in abitazioni e sulle principali arterie, con associati rapidi e massicci deflussi d’acqua lungo i pendii. Problemi rilevanti anche in Prahova, tra Slon e Cerașu: qui le piogge abbondanti hanno fatto gonfiare i torrenti, generando piene ed erosione del manto stradale.
Le immagini documentano sia la struttura imponente dei sistemi convettivi in azione sul litorale (facilmente riconoscibile un’imponente shelf cloud), sia gli effetti al suolo: infrastrutture danneggiate, abitazioni allagate e traffico in tilt. Un episodio che ‘racconta’ ancora una volta quanto rapidamente le piogge torrenziali tipiche della stagione estiva possano diventare critiche quando l’instabilità atmosferica si combina con suoli già saturi e con le vulnerabilità cittadine.
