L’alta pressione continua a rafforzarsi sull’Italia, ma non mancherà il maltempo. Nel corso di oggi sabato 20 giugno l’instabilità pomeridiana potrà favorire la formazione di temporali anche intensi su parte del Nord/Est, con il rischio di grandine fino a 2-3 cm, piogge concentrate in breve tempo e violente raffiche di vento. In considerazione della situazione attesa, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Ecco dove si concentreranno i principali rischi e come evolverà la situazione nel corso della giornata.
Mappa e bollettino PRETEMP
Nella giornata di oggi sabato 20 giugno, “si avrà un ulteriore aumento dei valori di geopotenziale sull’Italia. Si prevedono temporali pomeridiani generalmente a cella singola pulsanti su gran parte dell’arco alpino e localmente sull’Appennino settentrionale, con sconfinamenti fino all’Appennino umbro. In queste zone è valido un livello 0 di pericolosità“, si legge nel bollettino PRETEMP. “Un livello 1 è invece stato emesso su bellunese, trevigiano e pordenonese per la formazione di un possibile cluster temporalesco sui rilievi associato a grandine fino a 2-3 cm, localmente con accumulo, e piogge intense concentrate. L’outflow dei temporali alpini si estenderà sulle vicine pianure tra il tardo pomeriggio e la sera, dove il rischio principale è rappresentato dai downburst (raffiche fino a 100 km/h)“.
Focus aree Livello 1
“L’intenso irraggiamento diurno favorirà un forte aumento dell’instabilità sulle Alpi e Prealpi orientali e le vicine pianure del Veneto e Friuli occidentale, dove si prevedono valori di MLCAPE fino a 3000 J/kg nella seconda parte della giornata, oltre alla presenza di una debole divergenza dei venti nella parte alta della troposfera. Nelle ore centrali della giornata i fenomeni riguarderanno principalmente le aree montuose, con possibile organizzazione in cluster“, spiegano gli esperti PRETEMP. Tra il tardo pomeriggio e la sera “sarà possibile l’estensione degli outflow boundaries in pianura, dove i radiosondaggi simulati vedono la presenza di profili V-inverted con LCL intorno a 850-800 hPa, il che giustifica la probabilità di downburst in queste zone“.
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