Le autorità russe hanno chiuso nella notte i quattro aeroporti di Mosca dopo l’intercettazione di numerosi droni diretti verso la capitale. La misura è stata adottata durante una fase di emergenza legata alla presenza di velivoli senza pilota nello spazio aereo dell’area metropolitana. L’episodio ha determinato la sospensione temporanea delle attività aeroportuali nei principali scali della città, una decisione assunta dalle autorità russe per fronteggiare la situazione in corso e garantire la sicurezza durante le operazioni di intercettazione.
Il sindaco Sergei Sobyanin: “59 velivoli senza pilota diretti verso la città sono stati distrutti”
A confermare la portata dell’episodio è stato il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, che ha riferito su Telegram che “59 velivoli senza pilota diretti verso la città sono stati distrutti”. La dichiarazione del sindaco ha indicato il numero dei droni intercettati nel corso della notte e ha confermato che i velivoli erano diretti verso Mosca. La comunicazione è arrivata mentre le autorità erano impegnate nella gestione dell’emergenza e nella messa in sicurezza dell’area.
Aeroporti di Mosca chiusi durante l’emergenza
La chiusura dei quattro aeroporti di Mosca ha rappresentato la conseguenza più rilevante dell’allerta notturna. La sospensione delle operazioni aeroportuali è stata disposta dopo l’intercettazione dei droni e ha interessato gli scali della capitale russa fino alla conclusione della fase di emergenza. Il provvedimento ha riguardato l’intero sistema aeroportuale moscovita coinvolto nella gestione della sicurezza dello spazio aereo, in un contesto segnato dall’arrivo di numerosi velivoli senza pilota verso la città.
Riapertura degli aeroporti alle 5,39 dopo la fine dell’allerta
Dopo la fine dell’emergenza, alle 5,39, le autorità hanno annunciato la riapertura degli aeroporti. La decisione ha segnato il ritorno alla normalità operativa negli scali della capitale dopo la chiusura disposta durante la notte. La riapertura è arrivata al termine delle operazioni legate all’intercettazione dei droni diretti verso Mosca, con la conclusione della fase di allerta e il ripristino delle attività aeroportuali.
