Una severa ondata di maltempo ha colpito il sud del Ticino ieri sera, quando un violento temporale ha scaricato al suolo grandine di dimensioni eccezionali, causando danni diffusi a colture, veicoli e abitazioni. Secondo le prime ricostruzioni, il fenomeno si è sviluppato intorno alle 21:30 in un contesto altamente instabile, dominato da correnti da ovest/nord-ovest che hanno favorito la formazione di celle temporalesche organizzate a sud delle Alpi.
In condizioni come queste, non è raro che i temporali evolvano in strutture particolarmente intense, con correnti ascensionali capaci di sostenere la crescita di chicchi di grandine di grandi dimensioni. Le immagini che arrivano dalle zone più colpite parlano chiaro: i chicchi raccolti al suolo raggiungono in diversi casi dimensioni paragonabili a quelle di una palla da golf, con diametri stimati tra i 3 e i 5 centimetri. Una grandinata così violenta da fare disastri nel giro di pochissimi minuti: i chicchi hanno letteralmente bucato le foglie, spezzato i rami e rovinato i frutti, mettendo in ginocchio i vigneti e i frutteti della zona.

Altrettanto significativi gli effetti sul centro abitato. Numerose segnalazioni riferiscono di carrozzerie pesantemente ammaccate, parabrezza lesionati e coperture danneggiate, in particolare tegole e pannelli più fragili. Si tratta di una dinamica già riscontrata in recenti occasioni, che dimostra ancora una volta l’alta suscettibilità del Ticino ai fenomeni grandinigeni più violenti.
Il bilancio dell’evento è ancora in fase di valutazione, ma le prime indicazioni lasciano intravedere gravi danni soprattutto per il comparto agricolo, duramente colpito proprio nel pieno della stagione vegetativa. Le istituzioni elvetiche e le imprese di assicurazione stanno raccogliendo le denunce per quantificare con esattezza le ripercussioni finanziarie. L’evento si inserisce in un quadro climatico instabile sull’intero arco alpino, dove lo scontro tra correnti differenti continua a generare eventi estremi, circoscritti ma estremamente intensi.