Ondata di caldo rovente nel Regno Unito: sistema sanitario al collasso

Ospedali in emergenza, reparti in difficoltà e servizi interrotti: il caldo estremo mette sotto pressione il sistema sanitario britannico mentre si attende un miglioramento nel fine settimana

L’ondata di caldo eccezionale che ha investito il Regno Unito e gran parte dell’Europa sta mettendo in seria difficoltà il servizio sanitario nazionale britannico NHS, con numerosi ospedali costretti a dichiarare lo stato di emergenza (“critical incident”) per l’impatto delle temperature estreme sulla capacità di garantire le cure. Tra le strutture più colpite figura il Royal Devon and Exeter Hospital, che ha attivato la procedura straordinaria citando “la natura diffusa degli effetti che il caldo estremo e l’umidità stanno avendo sulla nostra capacità di fornire i servizi“. Situazione critica anche al Queen Alexandra Hospital di Portsmouth, dove il malfunzionamento di diversi gruppi di refrigerazione ha compromesso sistemi digitali e attività cliniche.

In Galles, l’Aneurin Bevan University Health Board ha dichiarato l’emergenza dopo aver rilevato l’impossibilità di assistere in sicurezza i pazienti nei reparti privi di aria condizionata in alcune strutture. Problemi tecnici anche al Norfolk and Norwich University Hospital, dove si sono fermati alcuni apparecchi per la risonanza magnetica. Già nella giornata precedente, il servizio sanitario aveva dichiarato uno stato di emergenza generalizzato, mentre il servizio ambulanze di Londra aveva registrato un numero record di chiamate legate a situazioni di pericolo di vita e malori causati dalle alte temperature.

Nel frattempo, nel Regno Unito resta in vigore da 3 giorni consecutivi un’allerta rossa per il caldo. Ieri pomeriggio è stato raggiunto un picco di +36,7°C, un dato record per il mese di giugno. Le previsioni indicano però un possibile cambiamento nel fine settimana, con l’arrivo di piogge e un graduale calo delle temperature, che potrebbe alleviare la pressione sul sistema sanitario.