Orso “estremamente intelligente” in fuga a Fukushima: massima allerta in città

L’animale, ritenuto “estremamente intelligente” dal sindaco, sarebbe riuscito a eludere le misure di contenimento. Scuole in didattica a distanza e operazioni di cattura ancora in corso

È ancora in fuga l’orso che nei giorni scorsi ha ferito 4 persone nella città di Fukushima, nel Nord/Est del Giappone, in un episodio che ha riacceso l’allarme sulla crescente presenza di plantigradi nelle aree urbane. Le immagini dell’aggressione hanno suscitato forte preoccupazione per la sicurezza pubblica. L’animale è comparso martedì mattina nella zona industriale di Sasakino, dove ha attaccato 2 dipendenti di un’acciaieria locale. Successivamente si è spostato in una vicina abitazione e poi in un’azienda di componentistica elettronica.

Nel complesso, 3 persone tra i 20 e gli 80 anni hanno riportato ferite e traumi anche gravi, incluse fratture al volto. Nessuno dei feriti risulta comunque in pericolo di vita. Le autorità locali hanno attivato un’imponente operazione di cattura, installando trappole a gabbia e autorizzando eccezionalmente l’uso di un fucile tranquillizzante, nonostante la presenza di materiali infiammabili nello stabilimento in cui l’animale si era barricato. Il tentativo di sedazione, tuttavia, non ha avuto successo.

Secondo quanto riferito dal Comune, l’orso sarebbe riuscito a fuggire nella notte tra mercoledì e giovedì, dopo aver manomesso il meccanismo di chiusura di una finestra, sfondato una rete protettiva e scavalcato un cancello. Il sindaco Yuki Baba ha dichiarato che l’animale è stato osservato mentre beveva da un rubinetto, definendolo “estremamente intelligente“. Nel frattempo, droni e squadre di ricerca continuano a monitorare l’area, mentre alcune scuole del quartiere hanno temporaneamente adottato la didattica a distanza per precauzione.

L’episodio si inserisce in un contesto nazionale sempre più preoccupante: negli ultimi 12 mesi gli avvistamenti di orsi hanno superato quota 50mila. Dall’inizio dell’anno, nel Paese si registrano almeno 3 morti e oltre 20 feriti a causa di attacchi, mentre nel 2025 le aggressioni erano state più di 230, con un bilancio record di 13 vittime.