Pericolosità sismica e vulcanica: Italia e Turchia rafforzano la collaborazione scientifica

Firmato l’accordo tra INGV e AFAD per favorire attività congiunte di ricerca, formazione e cooperazione tecnica

È stato siglato un Memorandum of Understanding tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l’Autorità turca per la gestione dei disastri e delle emergenze AFAD, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione scientifica e tecnica tra Italia e Türkiye nel campo della riduzione del rischio sismico e vulcanico. L’intesa è stata firmata dal presidente dell’INGV, Fabio Florindo, e dal direttore della Direzione Generale per i Terremoti e la Riduzione del Rischio dell’AFAD, Orhan Tatar. L’accordo si inserisce in un contesto in cui entrambi i Paesi condividono un’elevata esposizione ai rischi naturali, in particolare ai terremoti, e punta a consolidare le attività congiunte su prevenzione, monitoraggio e gestione delle emergenze.

Nel dettaglio, il Memorandum prevede la promozione di scambi di dati e conoscenze scientifiche, lo sviluppo di progetti di ricerca comuni e iniziative di formazione. Tra i principali ambiti di collaborazione figurano l’innovazione nelle metodologie per la valutazione della pericolosità sismica e vulcanica, l’analisi dei dati geologici post-evento, il confronto sui sistemi di osservazione dei terremoti e l’implementazione di tecnologie per l’allerta precoce, incluse le applicazioni basate su osservazioni satellitari.

“Esprimiamo grande soddisfazione per la firma del Memorandum of Understanding tra il nostro Istituto e l’AFAD – ha dichiarato il Presidente dell’INGV, Fabio Florindo L’Italia e la Turchia condividono una lunga esperienza nello studio e nella gestione del rischio sismico. Questo accordo consolida la collaborazione scientifica, favorendo lo scambio di dati e competenze, elemento essenziale per la prevenzione e la mitigazione del rischio, nonché per la sicurezza delle nostre comunità”.

La collaborazione tra INGV e AFAD è volta ad accrescere la conoscenza dei fenomeni naturali e a rafforzare le attività di monitoraggio, prevenzione e preparazione alle emergenze, rappresentando un elemento fondamentale per migliorare la valutazione della pericolosità e la capacità di risposta ai rischi naturali.