Il futuro della pesca italiana ed europea entra nel cuore del dibattito istituzionale a Bruxelles, in una fase segnata dalle incognite del bilancio Ue, dai cambiamenti climatici e dalle tensioni geopolitiche che incidono sempre più direttamente sulle filiere alimentari e sui territori costieri. È questo il tema al centro dell’incontro “L’europesca che vogliamo: sostenibilitaà, lavoro e identità verso il 2040”, organizzato da Coldiretti Pesca e in programma domani, mercoledì 24 giugno, dalle ore 17 alle 19, nella Room Spinelli del Parlamento europeo. L’iniziativa punta a portare il contributo italiano alla discussione sul futuro della pesca europea, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle marinerie, valorizzare le filiere corte e rilanciare un settore considerato strategico per l’economia, la sicurezza alimentare, la coesione sociale e la tutela dei territori costieri.
Pesca europea, bilancio Ue e Politica Comune della Pesca verso il 2040
L’appuntamento di Bruxelles si inserisce in un passaggio decisivo per il settore, in vista della definizione del Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 e della riforma della Politica Comune della Pesca, tema al centro anche del Consiglio Agrifish. Il confronto promosso da Coldiretti Pesca si concentra sulla necessità di valorizzare il ruolo delle marinerie e delle filiere corte, rafforzare la sovranità alimentare europea, rilanciare la pesca come presidio economico, sociale, culturale e ambientale dei territori costieri e promuovere una semplificazione delle norme che regolano il settore della pesca e dell’acquacoltura. In un contesto internazionale complesso, segnato da instabilità geopolitiche, la pesca assume una funzione che va oltre la sola produzione alimentare. Le comunità costiere, le imprese ittiche e i pescatori sono infatti chiamati a contribuire alla transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili, mantenendo al tempo stesso identità, lavoro e presidio territoriale.
Marinerie, filiere corte e sovranità alimentare al centro dell’iniziativa
Uno degli assi principali dell’incontro riguarda il ruolo delle marinerie italiane e delle filiere ittiche di prossimità. La valorizzazione delle filiere corte è indicata come elemento centrale per rafforzare la sovranità alimentare dell’Europa e per sostenere un modello capace di tenere insieme produzione, sostenibilità e identità dei territori. La pesca viene così rilanciata come presidio economico e sociale delle aree costiere, ma anche come componente culturale e ambientale. Il settore, infatti, rappresenta un punto di equilibrio tra approvvigionamento alimentare, tutela delle comunità locali e capacità di accompagnare la trasformazione dei sistemi produttivi. L’obiettivo dell’iniziativa è quindi quello di portare nella sede del Parlamento europeo una visione italiana della pesca europea verso il 2040, fondata su sostenibilità, lavoro, identità, semplificazione normativa e rafforzamento delle filiere.
“Gente di Mare”, il nuovo format Coldiretti su Spotify e YouTube
Nel corso dell’evento sarà lanciato anche “Gente di Mare”, il primo format audio-video interamente realizzato da Coldiretti, disponibile da oggi online su Spotify e YouTube. Il progetto nasce per raccontare, attraverso le testimonianze dirette dei pescatori e degli imprenditori della filiera ittica italiana, le storie, le sfide e i valori del mare. “Gente di Mare” dà voce a chi ogni giorno contribuisce alla sicurezza alimentare del Paese e dell’Europa, portando in primo piano il lavoro quotidiano delle comunità che vivono di pesca. I pescatori rivestono infatti un ruolo strategico non solo per l’approvvigionamento alimentare, ma anche per la coesione sociale delle comunità costiere e per la capacità di accompagnare la transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili.
Il programma dell’evento al Parlamento europeo
L’evento sarà ospitato dall’on. Giuseppe Lupo e si aprirà con il keynote speech di Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca. Seguiranno gli interventi istituzionali del Commissario europeo alla Pesca Kostas Kadis e del Ministro Francesco Lollobrigida, entrambi in videomessaggio, e del Presidente della Commissione Pesca del Parlamento Europeo Carmen Crespo. Dopo un video e alcune testimonianze di operatori del settore, si svolgerà la tavola rotonda con Iván López Van der Veen di EBFA, Elena Ghezzi di Copa-Cogeca, Fulvio Giugliano di Coldiretti Pesca e Stylianos Mitolidis di DG Mare. I lavori proseguiranno con una sessione di domande e risposte con gli europarlamentari Stefano Bonaccini del Pd, Salvatore De Meo di Fi, Silvia Sardone della Lega, Michele Picaro di Fdi, Carlo Ciccioli di Fdi, Paolo Inselvini di Fdi e Raffaele Topo del Pd.
Sostenibilità, lavoro e identità per la pesca del futuro
Il titolo dell’incontro, “L’europesca che vogliamo: sostenibilita’, lavoro e identita’ verso il 2040”, sintetizza il cuore politico e strategico dell’iniziativa: costruire una prospettiva europea per la pesca che tenga insieme la sostenibilità ambientale, la difesa del lavoro, l’identità delle comunità costiere e la competitività delle imprese. La discussione sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 e sulla riforma della Politica Comune della Pesca rappresenta un passaggio chiave per definire le risorse, le regole e le priorità del settore nei prossimi anni. In questo scenario, Coldiretti Pesca porta a Bruxelles il contributo italiano, mettendo al centro pescatori, imprenditori della filiera ittica, marinerie e territori. L’iniziativa punta così a rafforzare il riconoscimento della pesca come settore essenziale per la sicurezza alimentare europea, per la tenuta economica e sociale delle comunità costiere e per una transizione sostenibile capace di non disperdere lavoro, competenze e identità.
