L’asse diplomatico e industriale tra Roma e Tokyo si stringe attorno a una delle infrastrutture più strategiche e discusse d’Europa. Durante l’odierno incontro bilaterale a Villa Pamphilj con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la premier del Giappone Sanae Takaichi ha espresso un chiaro e vigoroso sostegno alla costruzione del Ponte sullo Stretto. Nel corso delle dichiarazioni congiunte rilasciate alla stampa nella capitale, la leader nipponica ha voluto sottolineare la rilevanza internazionale dell’opera, evidenziandone il valore simbolico per entrambe le nazioni. La premier ha infatti affermato testualmente: “Auspico che il Ponte sullo Stretto a cui partecipano anche imprese giapponesi diventi un grande progetto simbolo della cooperazione economica tra i nostri paesi“. Un auspicio politico che punta a tradursi in tempi brevissimi in una svolta operativa per i cantieri, come confermato dalla stessa Takaichi che ha subito aggiunto: “Spero possa realizzarsi al più presto“.
Il valore del know-how giapponese e la cooperazione economica
Il vertice romano ha messo in luce come il grande progetto di collegamento stabile tra Sicilia e Calabria rappresenti un fulcro essenziale per le relazioni commerciali estere dell’Italia. Davanti ai giornalisti, la premier Sanae Takaichi ha ribadito la centralità della cooperazione economica bilaterale, rimarcando il ruolo attivo che le aziende del Sol Levante giocheranno nell’esecuzione dell’infrastruttura. Takaichi ha infatti dichiarato: “In campo economico, auspico vivamente che il progetto del ponte sullo stretto di Messina, al quale partecipano anche imprese giapponesi, diventi un grande progetto simbolo della cooperazione economica tra i nostri Paesi“. Il coinvolgimento asiatico si fonda su solide competenze ingegneristiche d’avanguardia in zone ad alta sismicità, un elemento tecnico cruciale per il successo dell’opera. La premier ha quindi specificato il valore aggiunto dell’apporto nipponico dicendo: “Mi auguro che questo progetto possa realizzarsi al più presto, facendo leva sul know-how e l’esperienza del Giappone“.
La reazione di Pietro Ciucci e la prossima progettazione esecutiva
Le parole giunte da Villa Pamphilj hanno immediatamente riscosso il plauso dei vertici della società italiana incaricata di realizzare l’opera. L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha commentato a caldo l’esito del bilaterale istituzionale sottolineando l’importanza cruciale di questo riconoscimento internazionale. Ciucci ha dichiarato: “Sono di grande importanza per il progetto del ponte sullo Stretto di Messina le parole della premier Giapponese Sanae Takaichi, rese in occasione dell’odierno incontro bilaterale con la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni“.
L’amministratore delegato ha poi voluto ricordare come i legami industriali con i partner giapponesi siano già consolidati e pronti a entrare nel vivo con i prossimi step del cronoprogramma. Ciucci ha infatti spiegato che “La collaborazione con il Giappone e in particolare con il gruppo IHI, leader mondiale nel settore infrastrutturale e azionista del consorzio Eurolink guidato da Webuild, è stata avviata da anni e si è particolarmente intensificata in questo periodo in vista del prossimo avvio della progettazione esecutiva e della fase realizzativa“. Questa forte sinergia societaria e tecnica ha trovato di recente un’ulteriore sponda politica nei tavoli di lavoro ministeriali. L’Ad della società ha infatti concluso ricordando che “Recentemente con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini abbiamo incontrato i massimi vertici di IHI che hanno ribadito l’attenzione che l’intero gruppo ripone nel ponte sullo Stretto di Messina, confermandone il valore e la portata internazionale“.
