È stata inaugurata oggi la nuova sede dei laboratori radiometrici presso il Tecnopolo Tiburtino a Roma. Lo rende noto l’ISIN, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. Il trasferimento nella nuova struttura si è concluso, segnando l’avvio di una fase di piena ripresa delle attività in un contesto potenziato dal punto di vista infrastrutturale e dotato di migliori prospettive di sviluppo. I laboratori radiometrici dell’ISIN pianificano e svolgono indagini e campagne di misura con l’obiettivo di fornire supporto tecnico–scientifico alle attività istituzionali di controllo e monitoraggio della radioattività ambientale, applicando tecniche avanzate di spettrometria gamma, radiochimica e rilevazione del gas radon.
Nel corso dell’ultimo anno, oltre alla normale attività di spettrometria e determinazione del radon indoor l’Ispettorato ha sviluppato nuovi metodi analitici di radiochimica per determinare l’attività di radionuclidi alfa e beta emettitori puri in matrici solide e liquide. Per il prossimo futuro, al fine di ampliare ulteriormente le capacità analitiche nella nuova sede, è già prevista l’installazione della linea di scintillazione liquida. Questa tecnologia permetterà di individuare i radionuclidi beta-emettitori di bassa energia, cruciali per il controllo delle operazioni di decommissioning (smantellamento) e di allontanamento dei materiali.
L’eccellenza gestionale della struttura è garantita dalla conformità alla norma ISO 9001:2015, recentemente confermata dal superamento dell’audit esterno di rinnovo.
I laboratori ISIN rappresentano inoltre il punto di riferimento italiano per la CTBTO (l’Organizzazione internazionale per il Trattato per la messa al bando totale degli esperimenti nucleari, adottato dall’ONU nel 1996). Per l’adempimento di questi obblighi internazionali, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) si avvale storicamente della collaborazione dell’ISIN tramite apposite convenzioni.
Il laboratorio radiometrico italiano ITL10
Il laboratorio radiometrico italiano ITL10, gestito dall’ISIN e certificato dal 2016, è uno dei soli 16 laboratori mondiali della rete IMS (International Monitoring System) per la rilevazione di radionuclidi in atmosfera. Oltre alle analisi di routine sulle stazioni di monitoraggio globali, il laboratorio ha il delicatissimo compito di verificare l’eventuale presenza di radionuclidi artificiali legati a test nucleari su campioni sospetti. Nell’ultimo anno sono state portate a termine circa trenta analisi complesse su filtri di particolato atmosferico richieste dalla CTBTO. I test annuali di verifica hanno confermato ancora una volta la valutazione massima di “A”, un risultato che il laboratorio italiano mantiene ininterrottamente dalla sua certificazione, a testimonianza dell’altissimo livello delle competenze del personale e del rispetto dei severi requisiti tecnici internazionali.
“Un salto di qualità”
“L’inaugurazione di oggi rappresenta un salto di qualità fondamentale per l’Ispettorato: i laboratori radiometrici e di indagine dell’ISIN sono infatti un asset strategico per un Ente che, oltre ad avere funzioni regolatorie, riveste connotazioni tecniche molto importanti, attraverso le quali intende dimostrare la propria autorevolezza tecnico scientifica, nonché la propria capacità di dialogo col mondo dell’Università e della Ricerca. Le attività dei nostri laboratori saranno una chiave irrinunciabile attraverso la quale ISIN espleterà le proprie attribuzioni, in sinergia con il sistema delle autorità competenti nazionali ed in ossequio alle indicazioni della IAEA, che pervengono per il tramite del CBCTO, di cui l’Ispettorato – con la sua linea ITL10 – fa orgogliosamente parte. Un “grazie” sentito va a tutti coloro che, con il loro impegno, la loro professionalità e la loro passione ci hanno consentito di arrivare all’odierna inaugurazione”, ha chiosato il direttore Campanella nel suo discorso di inaugurazione.
