SpaceX, gli short seller tornano alla carica: azioni più facili da prendere in prestito

Il costo del prestito dei titoli SpaceX resta sopra i livelli più bassi di mercato, ma la maggiore disponibilità di azioni riduce i timori sulla possibilità di aprire nuove posizioni ribassiste

Gli short seller stanno trovando più semplice prendere in prestito le azioni SpaceX (SPCX.O), anche in un contesto in cui una quota compresa tra il 5% e il 7% del flottante della società, pari a circa 40 milioni di azioni, risulta già venduta allo scoperto secondo i dati di S3 Partners. L’elemento importante riguarda proprio il cambiamento nelle condizioni di mercato per chi punta su un ribasso del titolo: la disponibilità di azioni da prendere in prestito appare in aumento, un elemento che può facilitare l’ingresso di nuovi investitori ribassisti su SpaceX.

S3 Partners: le azioni SpaceX sono più facili da prendere in prestito

“Le azioni stanno diventando più facili da prendere in prestito”, ha dichiarato Sam Pierson, direttore della ricerca presso S3 Partners, osservando che i venditori allo scoperto pagavano circa 60 punti base per prendere in prestito le azioni. Il costo del prestito dei titoli si colloca quindi intorno ai 60 punti base, un livello superiore rispetto ai circa 30 punti base associati alle azioni con i costi di prestito più bassi. Tuttavia, secondo Pierson, questo tasso riflette una maggiore offerta di titoli disponibili e una minore preoccupazione sulla possibilità di reperire azioni per i fondi interessati a vendere allo scoperto.

Costo del prestito e disponibilità del flottante

Il meccanismo delle vendite allo scoperto prevede che gli investitori vendano azioni prese in prestito con l’obiettivo di ricomprarle successivamente a un prezzo più basso, ottenendo così un profitto dalla differenza. Quando la disponibilità di azioni è limitata, come può accadere nel caso di società di nuova quotazione con flottanti ridotti, i costi di prestito possono aumentare. Un rialzo dei tassi di prestito rende più oneroso per gli investitori aprire o mantenere posizioni ribassiste. Nel caso di SpaceX, invece, il segnale indicato da S3 Partners è quello di una maggiore disponibilità di titoli da prendere in prestito, nonostante la presenza di una quota significativa di azioni già vendute allo scoperto.

Valutazione elevata e interesse dei ribassisti

La valutazione elevata della società di Elon Musk, attiva nei razzi e nell’intelligenza artificiale, potrebbe attirare investitori intenzionati a scommettere su una discesa del prezzo delle azioni. Il profilo di SpaceX resta infatti particolarmente osservato dal mercato, anche per il peso del marchio e per il ruolo centrale di Musk nel dibattito finanziario. Tra gli elementi che potrebbero frenare i ribassisti figurano il forte interesse da parte degli investitori retail e istituzionali e la storia personale di Elon Musk, noto per le sue battaglie pubbliche contro gli short seller.

Il titolo SpaceX sale del 6% a Wall Street

Nella seduta di martedì, le azioni SpaceX hanno registrato un rialzo di circa il 6%, portandosi a 164,04 dollari. Durante la sessione, il titolo era però sceso fino a un minimo intraday di 147,11 dollari, evidenziando una fase di volatilità significativa. Il movimento del prezzo arriva mentre il mercato valuta l’impatto delle posizioni ribassiste, della disponibilità di titoli da prendere in prestito e dell’interesse degli investitori per una società dalla valutazione elevata e dal forte richiamo mediatico.