SpaceX, l’IPO più grande della storia riceve più ordini rispetto alle azioni disponibili

IPO SpaceX, domanda esplosiva dopo i colloqui individuali del roadshow con gli investitori

L’IPO più grande della storia, quella di SpaceX, con la raccolta potenziale di 86,2 miliardi di dollari, ha generato ordini superiori al numero di azioni disponibili. La domanda esplosiva fa seguito ai colloqui individuali con gli investitori nell’ambito del roadshow della compagnia di Elon Musk, in base a fonti vicine al dossier sentite da Bloomberg, che aggiunge che saranno esclusi gli investitori provenienti da Cina e Hong Kong. SpaceX vuole collocare 555,6 milioni di azioni, utili a raccogliere 75 miliardi, con un’opzione ai sottoscrittori di ulteriori 83,33 milioni di titoli per ulteriori 11,2 miliardi. La capitalizzazione, sui 135 dollari per azione di prezzo di collocamento, volerebbe a 1.770 miliardi.

Esclusi gli investitori da Cina e Hong Kong

Le principali banche che gestiscono l’offerta hanno incaricato i membri del consorzio di sottoscrizione di non accettare ordini da clienti in Cina e Hong Kong, inclusi i clienti di private banking, a causa di problemi normativi e di conformità. Gli investimenti esteri sono fortemente limitati o vietati nel settore spaziale cinese, che è fortemente regolamentato dalle forze armate del Paese. Il sito web di SpaceX e i documenti di marketing per l’IPO non sono accessibili oggi a Hong Kong e nella Cina continentale, come ha dimostrato in precedenza un’analisi di Reuters. La società ha dato il via ai roadshow di marketing giovedì 4 giugno a New York e i documenti relativi all’IPO sono stati pubblicati sul suo sito web.

Verso la più grande IPO di sempre

SpaceX si appresta a realizzare la più grande IPO di sempre, superando di oltre il doppio i 29,4 miliardi di dollari di Saudi Aramco nel 2019. In un’offerta a prezzo fisso, ricevere più ordini rispetto alle azioni disponibili indica solitamente che la domanda è sufficiente affinché l’azienda raccolga l’intero importo previsto. La decisione di Musk di offrire azioni a un prezzo fisso prima della raccolta degli ordini è un caso quasi inedito per le grandi IPO USA, a differenza di quanto avviene in Europa e in Asia. La maggior parte delle aziende annuncia di solito la forchetta di prezzo prima di promuovere le azioni durante le presentazioni agli investitori.

SpaceX e altre potenziali mega-IPO di quest’anno potrebbero segnare acquisti significativi da parte di investitori che replicano gli indici dopo la quotazione. Nasdaq ha recentemente modificato le proprie regole per consentire a SpaceX di entrare nell’indice Nasdaq 100, che comprende le maggiori società non finanziarie quotate sulla Borsa, in soli 15 giorni di contrattazione, riducendo il requisito minimo precedente di tre mesi. Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e JPMorgan Chase guidano l’operazione, con la partecipazione di altre 18 banche. SpaceX, nota in via formale come Space Exploration Technologies Corp., prevede di debuttare al Nasdaq e al Nasdaq Texas il 12 giugno con il simbolo Spcx.