Caldo intenso, aria secca e improvvise raffiche di vento hanno creato in India lo scenario perfetto per la nascita di uno spettacolare Dust Devil, un cosiddetto ‘diavolo di polvere’ alto alcune centinaia di metri. Il fenomeno è stato osservato nei pressi di Sayla, lungo la Sayla–Limbdi Highway, nello stato del Gujarat, dove in pochi minuti il cielo si è riempito di sabbia e polvere sollevate dal vortice. Le immagini, riprese da automobilisti e residenti, mostrano una colonna scura che si innalza rapidamente verso l’alto, con un aspetto molto simile a quello di un tornado classico. Le immagini sono state condivise in massa su piattaforme social e media locali, trasformando l’episodio in un vero e proprio caso virale nel giro di poche ore.
Molti persone, colpite dall’imponenza del vortice, hanno subito pensato a un tornado e temendo possibili danni. In realtà, quanto accaduto è riconducibile alla formazione di un Dust Devil, cioè un mulinello di aria e polvere che nasce dal forte riscaldamento del terreno in giornate soleggiate e particolarmente secche.

A differenza dei tornado veri e propri, che sono strettamente legati a temporali intensi o supercelle e si sviluppano dalla base della nube verso il basso, i Dust Devil si formano dal suolo verso l’alto in condizioni di cielo in gran parte sereno. La superficie surriscaldata ‘infiamma’ lo strato d’aria più vicino al terreno, che inizia a salire rapidamente: se è presente una leggera convergenza di venti o un minimo gradiente di pressione, questa ‘bolla’ ascendente inizia a ruotare, stringendosi in un vortice capace di sollevare grandi quantità di polvere e detriti.
Nel caso di Sayla, il terreno molto secco e polveroso a ridosso della strada, unito all’eccessivo riscaldamento delle ore centrali del giorno, ha creato le condizioni ideali per un Dust Devil di dimensioni fuori dall’ordinario. La colonna di polvere si è allungata per diverse centinaia di metri, ben visibile sullo sfondo di un cielo torbido, ed è durata diversi minuti, abbastanza da essere filmata da più angolazioni.
La grande quantità di polvere disponibile ha reso il vortice particolarmente ‘corposo’ e compatto, esaltando l’effetto scenografico e la somiglianza con un tornado. Proprio questo aspetto ha colpito i residenti, alimentando discussioni online e curiosità sul tipo di fenomeno che si stava osservando.
Fortunatamente il Dust Devil si è sviluppato in una zona sostanzialmente lontana dal centro abitato, lungo un tratto stradale circondato da terreni poco edificati, fattore che ha ridotto il rischio di danni significativi a case e infrastrutture. Le forti raffiche di vento e la nube di polvere hanno però reso la visibilità piuttosto ridotta per alcuni minuti, costringendo diversi automobilisti a rallentare o a fermarsi a bordo strada.
Una volta che il vortice ha attraversato un’area con un terreno meno caldo e polveroso, l’alimentazione di aria calda dal basso è venuta meno e il Dust Devil si è rapidamente ‘spento’, così come accade per questo tipo di fenomeni.
I Dust Devil, noti popolarmente come ‘diavoli di sabbia’ o ‘diavoli di polvere’, sono comuni nelle regioni aride e semi-aride del pianeta, ma possono formarsi anche su terreni agricoli e spiagge in piena estate. Di norma hanno dimensioni più contenute rispetto ai tornado e durano pochi minuti, con venti spesso moderati, anche se in alcuni casi possono comunque causare piccoli danni a veicoli leggeri, strutture precarie o tendoni.
Osservarli da lontano è sufficiente per apprezzarne la spettacolarità in tutta sicurezza: il consiglio è quello evitare di avvicinarsi troppo, soprattutto se il Dust Devil si muove verso strade trafficate o aree con polvere e detriti, che potrebbero trasformarsi in veri e propri proiettili trasportati dal vento.