Il palcoscenico cosmico offre stasera uno degli spettacoli astronomici più affascinanti dell’anno. Proprio oggi, 9 giugno, gli sguardi degli appassionati e dei curiosi dovranno essere rivolti verso l’orizzonte a Ovest al momento del calar del Sole, quando prenderà vita una magnifica congiunzione tra i 2 pianeti più luminosi della volta celeste. Venere e Giove si troveranno infatti incredibilmente vicini, regalando una visione suggestiva. Questo raro bacio planetario rappresenta un’opportunità unica per ammirare le dinamiche celesti in tutto il loro splendore, una danza gravitazionale che si svolge a milioni di km dalla Terra ma che risulta perfettamente visibile dai nostri luoghi di osservazione.
Come e quando osservare i giganti planetari
Per godere appieno di questo evento astronomico, il tempismo e la posizione sono fondamentali. Subito dopo il tramonto del Sole, il brillantissimo pianeta Venere farà la sua comparsa a un’altezza di circa 20 gradi sopra la linea dell’orizzonte, una misura che corrisponde grossomodo all’ampiezza di 2 pugni chiusi tenuti a distanza di un braccio. In basso a sinistra rispetto al pianeta roccioso, si paleserà la mole del gigante gassoso Giove. I corpi celesti saranno separati da una distanza visiva inferiore a 2 gradi nel cielo notturno, risultando talmente ravvicinati da poter essere inquadrati contemporaneamente nel campo visivo di un normale binocolo 10×50. Aggiungendo un pizzico di fortuna e disponendo di cieli particolarmente limpidi verso Ovest, sarà possibile scorgere anche Mercurio. Questo piccolo pianeta brillerà circa 10 gradi più in basso e a destra rispetto alla coppia principale, richiedendo però una visuale completamente libera da ostacoli per essere individuato tra i bagliori del crepuscolo.
Lo spettacolo dei satelliti galileiani e i prossimi appuntamenti
L’utilizzo di uno strumento ottico come il binocolo non permetterà semplicemente di ammirare l’avvicinamento dei pianeti, ma svelerà ulteriori meraviglie nascoste nell’oscurità dello Spazio. Aguzzando la vista attorno a Giove, si potranno infatti distinguere 4 piccoli punti luminosi. Si tratta dei suoi principali satelliti naturali, ovvero Io, Europa, Callisto e Ganimede, scoperti originariamente da Galileo. Dopo la spettacolare congiunzione odierna, le dinamiche del Sistema Solare porteranno i 2 protagonisti a separarsi progressivamente. Nelle serate successive, Venere si innalzerà sempre più superando Giove, tracciando un percorso che la guiderà verso il cuore della costellazione del Cancro. Il prossimo 20 giugno il pianeta si troverà a brillare in prossimità dell’ammasso stellare aperto Messier 44, noto anche come Presepe. Al contrario, Giove scivolerà inesorabilmente sempre più in basso sull’orizzonte a Ovest notte dopo notte. Entro i primi giorni di luglio, il colosso gassoso diventerà estremamente difficile da scorgere a causa del chiarore serale, per poi sparire del tutto e fare il suo ritorno trionfale nel cielo mattutino a Est solamente a metà agosto.
