Un ampio confronto tra istituzioni, comunicatori, media ed esperti per analizzare lo stato dell’arte della comunicazione pubblica digitale e valorizzare le migliori esperienze italiane. Tornano anche quest’anno gli Stati Generali della comunicazione pubblica digitale promossi da Fondazione Italia Digitale, l’appuntamento annuale dedicato a uno dei settori più strategici per il rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e piattaforme digitali. L’iniziativa è in programma domani, martedì 16 giugno, a partire dalle ore 9.30, presso Binario F, in Via Marsala 29/h c/o Zest, a Roma. La giornata avrà l’obiettivo di fare il punto sull’evoluzione del settore, affrontando i principali nodi che oggi riguardano la comunicazione pubblica digitale, il ruolo delle istituzioni, le nuove regole dell’informazione e l’impatto dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici.
Comunicazione pubblica digitale, istituzioni e piattaforme al centro della mattinata
Il cuore della sessione mattutina sarà rappresentato da una serie di dibattiti di alto profilo istituzionale ed editoriale, con un’attenzione particolare al rapporto tra istituzioni, informazione e piattaforme digitali. Un tema centrale, in una fase in cui la comunicazione pubblica è chiamata a confrontarsi con nuovi strumenti, nuove responsabilità e nuovi linguaggi. Tra i protagonisti della mattinata ci sarà Barbara Floridia, Presidente della Commissione Vigilanza Rai, all’interno di una sessione che metterà al centro le regole, la qualità dell’informazione e il ruolo delle piattaforme digitali nel dialogo tra pubbliche amministrazioni e cittadini. I panel approfondiranno inoltre i temi della gestione dei brand pubblici, dell’applicazione dell’intelligenza artificiale nei servizi e della formazione delle nuove competenze nella Pubblica amministrazione. Per l’elenco completo e l’ordine di tutti gli interventi della sessione mattutina si rimanda al programma ufficiale allegato.
Intelligenza artificiale, servizi pubblici e nuove competenze nella PA
Uno dei temi più rilevanti dell’edizione 2026 sarà il ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione della comunicazione e dei servizi pubblici. La rivoluzione dell’AI sta già incidendo sui processi informativi, sull’organizzazione dei canali digitali e sulla capacità delle amministrazioni di rispondere in modo più rapido, accessibile e personalizzato alle esigenze dei cittadini. Gli Stati Generali saranno quindi anche un’occasione per riflettere sulle nuove competenze richieste ai professionisti della comunicazione pubblica digitale. La crescita del settore passa infatti non solo dall’adozione di tecnologie innovative, ma anche dalla formazione di figure capaci di governarle con consapevolezza, responsabilità e qualità. In questo quadro si inserisce il tema del Social media e Digital manager come professionalità riconosciuta all’interno della Pubblica amministrazione, un passaggio considerato centrale per rafforzare il ruolo della comunicazione digitale negli enti e nelle aziende pubbliche.
Nel pomeriggio focus sulle amministrazioni locali, dati e smart city
I lavori riprenderanno nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, con un cambio di prospettiva dedicato alle risposte concrete fornite dalle amministrazioni locali. La seconda parte della giornata sarà infatti orientata a raccontare esperienze, progetti e soluzioni sviluppate sul territorio per migliorare l’accesso ai servizi e rafforzare il rapporto tra enti pubblici e cittadini. Nel panel dedicato a dati e piattaforme per ripensare l’accesso ai servizi dei cittadini, con particolare riferimento a sanità, mobilità e smart city, interverranno diversi amministratori del territorio. Tra questi Giuseppe Giordano, Assessore alla Sanità e Sviluppo Digitale del Comune di Siena, Marco Battino, Assessore all’Università e Sviluppo Imprenditoriale del Comune di Ancona, e Valerio Di Pietro, Assessore alla Transizione digitale e Smart City del Comune di Napoli. La sessione sarà seguita dall’intervento del Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, che focalizzerà il contributo strategico dei Comuni e di ANCI alla trasformazione digitale globale. Il ruolo degli enti locali sarà quindi al centro del dibattito come leva essenziale per tradurre l’innovazione digitale in servizi concreti, accessibili e vicini ai cittadini.
Smartphone d’Oro, alle 16 la premiazione delle migliori esperienze italiane
La giornata si concluderà alle ore 16 con l’attesa premiazione dello Smartphone d’Oro, il riconoscimento annuale dedicato alle migliori esperienze di comunicazione e informazione pubblica digitale e ai progetti più innovativi candidati dalle amministrazioni di tutta Italia. Arrivato alla sua settima edizione, lo Smartphone d’Oro rappresenta uno dei momenti più significativi degli Stati Generali, perché valorizza le realtà pubbliche che hanno saputo innovare linguaggi, strumenti e strategie di comunicazione. Il premio mette in evidenza le buone pratiche nate nei territori, negli enti e nelle aziende pubbliche, contribuendo a rafforzare una cultura della comunicazione digitale orientata alla qualità, alla trasparenza e all’efficacia.
Francesco Di Costanzo: conoscenza e competenze centrali per una comunicazione pubblica digitale di qualità
Il Presidente di Fondazione Italia Digitale, Francesco Di Costanzo, sottolinea il valore dell’appuntamento e il ruolo crescente delle competenze nel settore: “conoscenza e competenze restano centrali per una comunicazione pubblica digitale di qualità. Come ogni anno faremo il punto della situazione del settore che sta affrontando con grande maturità anche la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Tantissime buone pratiche con l’ai nascono proprio dai settori comunicazione e informazione di enti e aziende pubbliche. Sarà l’occasione per premiare, con la settima edizione dello Smartphone d’Oro, tante realtà italiane di buona comunicazione pubblica digitale. E’ poi la seconda edizione con il Social media e Digital manager come professionalità riconosciuta all’interno della Pubblica amministrazione, un grande obiettivo raggiunto nel 2025 grazie anche al lavoro e alla costanza di questa straordinaria comunità. L’inserimento di questa professionalità nel rinnovo dei contratti statali, annunciata in questi giorni, è molto positiva, l’augurio è che entri successivamente anche nei contratti enti locali, sanità, istruzione”. Le parole di Di Costanzo evidenziano la direttrice principale degli Stati Generali della comunicazione pubblica digitale: mettere insieme innovazione tecnologica, competenze professionali e valorizzazione delle buone pratiche. Un percorso che coinvolge amministrazioni centrali e locali, enti pubblici, aziende, comunicatori e professionisti dell’informazione, in una fase in cui la trasformazione digitale della PA passa sempre più dalla capacità di comunicare in modo chiaro, responsabile e accessibile.
PA digitale, AI e comunicazione: una giornata per misurare il cambiamento
L’edizione 2026 degli Stati Generali si colloca in un momento particolarmente importante per la Pubblica amministrazione digitale. L’evoluzione delle piattaforme, l’ingresso dell’AI nei servizi, il riconoscimento di nuove professionalità e la centralità dei dati stanno cambiando il modo in cui gli enti pubblici progettano, organizzano e comunicano le proprie attività. Dalla sessione mattutina dedicata al rapporto tra istituzioni, media e piattaforme digitali fino ai panel pomeridiani sulle amministrazioni locali, l’appuntamento di Roma offrirà un quadro ampio e articolato della trasformazione in corso. La chiusura con lo Smartphone d’Oro confermerà inoltre il valore delle esperienze concrete già attive nei territori e nelle amministrazioni, mostrando come la comunicazione pubblica digitale sia diventata un elemento decisivo per l’innovazione della PA e per la qualità dei servizi.
