Occhi puntati al cielo per l’arrivo delle Bootidi di giugno, lo sciame meteorico più imprevedibile e affascinante dell’anno che sta raggiungendo il suo picco proprio in questi giorni. Mentre la maggior parte degli sciami segue un copione astronomico piuttosto preciso, questo gruppo di meteore ha l’abitudine di riservare sorprese. Generalmente, queste stelle cadenti offrono uno spettacolo modesto, producendo appena 1 o 2 meteore all’ora, ma la loro fama deriva dalle storiche e improvvise esplosioni di attività. Resta infatti vivo il ricordo di annate in cui il cielo notturno si è acceso, regalando piogge luminose del tutto inaspettate che hanno lasciato gli osservatori a bocca aperta. Preparatevi quindi a scrutare lo Spazio, perché con le Bootidi tutto può succedere.
Il passato sorprendente e l’origine dello sciame
Le cronache astronomiche ricordano bene l’eccezionale attività del 1998, quando gli osservatori furono deliziati da una vera e propria tempesta che raggiunse le 100 meteore all’ora. Un altro picco degno di nota si è verificato nel 2004, con stime che parlavano di 20 o 50 meteore all’ora, secondo i dati diffusi dai Royal Museums Greenwich. La loro natura imprevedibile si è però manifestata anche in senso opposto, come accaduto nel 2010, quando gli scienziati si aspettavano un nuovo grande spettacolo che si è invece tradotto in meno di 10 meteore all’ora.
A generare questa inattesa scia luminosa è il passaggio della Terra attraverso i detriti lasciati dalla cometa 7P/Pons-Winnecke. Questo affascinante viaggiatore ghiacciato completa un’orbita attorno al Sole ogni 6 anni circa e, quando i suoi frammenti entrano in contatto con la nostra atmosfera, bruciano rapidamente creando le meravigliose scie luminose che chiamiamo stelle cadenti.
Quando e come osservare le stelle cadenti
Lo sciame rimane attivo per tutta l’ultima parte del mese, con un picco di intensità previsto tra il 20 e il 27 giugno secondo i dati dell’American Meteor Society. Per avere le migliori possibilità di avvistare una meteora, è fondamentale allontanarsi dalle luci artificiali delle città e cercare un luogo il più possibile immerso nell’oscurità. Il radiante dello sciame, ovvero il punto da cui le scie luminose sembrano originarsi, si trova nella costellazione del Boote. Per gli osservatori situati nell’Emisfero Nord, questa costellazione si posiziona alta nel cielo in direzione Ovest e Sud/Ovest durante le ore serali. Nonostante conoscere la posizione del radiante sia molto utile per l’orientamento generale, si consiglia di non fissarlo in maniera diretta. La tecnica migliore consiste nel trovare una postazione comoda con un’ampia visuale della volta celeste e lasciare che gli occhi si abituino al buio per almeno 20 minuti. Le meteore risultano infatti molto più facili da intercettare se si scandaglia una vasta porzione di cielo.
