L’Europa è attualmente morsa da un’ondata di calore che sta facendo registrare temperature record in numerosi Paesi e che adesso si sposta rapidamente verso Nord/Est. Sono ben 37 i dipartimenti francesi che restano ancora in allerta rossa, anche se l’agenzia meteorologica nazionale Météo-France intravede un inizio di tregua a partire dalle ore 22 di domani, domenica. Nel frattempo l’emergenza si sdoppia e si complica a causa di altri 34 dipartimenti posti in allerta arancione per l’arrivo di improvvisi e violenti temporali che colpiranno il Centro e il Nord del territorio francese. La situazione complessiva rimane estremamente grave in tutto il continente, con circa 7 persone su 10 colpite da temperature superiori a +30°C e i sistemi sanitari europei messi a durissima prova dal vertiginoso e preoccupante aumento dei ricoveri d’urgenza.
Cambiamenti repentini con l’allerta temporali
I meteorologi transalpini stanno seguendo con estrema attenzione l’evoluzione dei modelli nelle ultime ore. I violenti nubifragi improvvisi inizieranno a scoppiare nel corso del pomeriggio partendo dal Centre-Val-de-Loire, per poi diffondersi rapidamente fino all’Île-de-France, agli Hauts-de-France, alla Yonne e fino alle Ardenne. Nonostante 13 dipartimenti siano già scesi di livello uscendo dal bollino rosso iniziale, l’irraggiamento del Sole e l’afa opprimente continuano a surriscaldare le aree orientali della Francia. Il dipartimento del Basso Reno ha registrato per la prima volta nella sua storia la quota di +40°C.
Record storici infranti in tutta Europa
Il livello di allerta massimo è stato emesso in Francia, Svizzera, Germania, Austria e Ungheria. A Basilea la colonnina di mercurio ha toccato i +38,8°C, un picco mai riscontrato nel mese di giugno, e le temperature eccessive hanno costretto alla chiusura precauzionale della centrale nucleare di Beznau. Spostandosi a Oriente, a Bratislava la temperatura minima notturna tra venerdì e sabato non è scesa sotto i +26,3°C, frantumando il precedente record di +24,8°C che risaliva al 4 agosto 2017, con previsioni di massime destinate a raggiungere i +39°C. Questo clima estremo ha paralizzato le attività sociali, imponendo la cancellazione dei Pride LGBT a Parigi e Lione, del festival musicale Solidays nella capitale francese e della mezza maratona di Amburgo.
Ospedali al collasso e centinaia di vittime
La pressione sui servizi di emergenza è vicina al punto di rottura, specialmente negli ospedali britannici e francesi. A Parigi si è assistito a un incremento dell’80% delle chiamate al pronto soccorso nell’ultima settimana. Il primario del pronto soccorso dell’ospedale Georges-Pompidou ha descritto una situazione critica, con corridoi pieni di pazienti colpiti da febbri molto alte, tra cui figurano sia anziani sia 50enni e 60enni. Il bilancio provvisorio è tragico, con oltre 200 decessi già segnalati in Spagna che hanno colpito senzatetto, bambini e malati cronici.
