È in corso la tempesta geomagnetica che era inizialmente prevista per la notte tra il 4 e il 5 giugno. Il fenomeno, originato da tre espulsioni di plasma dal Sole avvenute il 3 giugno, si è manifestato con qualche ora di ritardo colpendo la Terra con un’intensità che al momento è moderata (classe G2). Lo rende noto Mauro Messerotti, docente di meteorologia spaziale all’Università di Trieste. Secondo le ultime rilevazioni, il campo magnetico terrestre è perturbato dalle ore 13:00 italiane con intensità crescente e alle 15:00 ha superato il valore 6, corrispondente a una tempesta geomagnetica moderata che ha raggiunto la classe G2.
I possibili effetti
Lo Space Weather Prediction Center della NOAA segnala come area di impatto principalmente latitudini geomagnetiche superiori a 55 gradi. Tra gli effetti possibili, segnala che possono verificarsi fluttuazioni della rete elettrica. I sistemi di alimentazione alle alte latitudini potrebbero subire allarmi di tensione. Potrebbero verificarsi irregolarità nell’orientamento dei satelliti ed è possibile un aumento della resistenza aerodinamica sui satelliti in orbita terrestre bassa. Inoltre, la propagazione delle onde radio HF (alta frequenza) può attenuarsi alle latitudini più elevate. Per quanto riguarda lo spettacolo dell’aurora boreale, gli esperti segnalano che potrebbe essere visibile fino a latitudini basse come New York, Wisconsin e lo stato di Washington.
Cos’è un’espulsione di massa coronale cannibale
Il termine può sembrare degno di un film di fantascienza, eppure descrive in modo molto letterale ciò che accade in determinate condizioni. Una CME cannibale si verifica quando una nube di plasma solare più veloce e potente raggiunge e letteralmente inghiotte una nube più lenta partita in precedenza. La macchia solare 4455 è esplosa a più riprese, scagliando diverse nubi di plasma direttamente nello Spazio. Una di queste, viaggiando a velocità estremamente elevate, ha catturato la nube che la precedeva, fondendosi con essa in un’unica gigantesca ondata energetica. Questa fusione rappresenta un’ottima notizia per chi ama osservare il cielo notturno. Le nubi combinate di questo tipo sono infatti particolarmente efficaci nel generare intense tempeste geomagnetiche. Basti pensare al memorabile evento del maggio 2024, scatenato in parte proprio da un fenomeno di questo tipo.
