Terremoto in Giappone: forte sisma scuote la costa di Honshu | DATI e MAPPE

Il sisma è stato registrato a 56 km di profondità dalla Sala Sismica INGV di Roma. Ecco cosa sta succedendo nel Pacifico

Una forte scossa di terremoto magnitudo Mwp 5.9 ha colpito la costa orientale dell’isola di Honshu, in Giappone. L’evento sismico si è verificato precisamente alle 03:46 UTC, corrispondenti alle 05:46 in Italia e alle 12:46 locali. I dati ufficiali rilasciati dall’INGV indicano che l’ipocentro è stato localizzato ad una profondità di 56 km sotto il livello del mare. La profondità intermedia del sisma ha attutito parzialmente l’energia in superficie, ma il tremore è stato distintamente avvertito in diverse prefetture costiere dell’Est.

La complessa tettonica della costa orientale di Honshu

Il Giappone si trova in una delle aree tettoniche più attive del pianeta, nota come Cintura di Fuoco del Pacifico. La costa a Est di Honshu è caratterizzata dalla presenza della Fossa del Giappone, una zona di subduzione profonda dove la placca del Pacifico si scontra con la placca d’Okhotsk e spinge al di sotto di essa muovendosi verso Ovest. Questo movimento continuo accumula una quantità enorme di energia elastica nelle rocce della crosta terrestre. Quando la resistenza delle rocce viene superata, l’energia si libera istantaneamente sotto forma di onde sismiche, generando terremoti rilevanti. La profondità di 56 km registrata in questo evento è tipica dei terremoti che avvengono lungo l’interfaccia delle placche in subduzione, dove lo sfregamento avviene più in profondità rispetto ai sismi superficiali crostali.

La sismicità storica di una delle aree più instabili del mondo

La storia sismica della parte Est di Honshu è segnata da eventi di proporzioni catastrofiche, poiché l’intera regione è costantemente soggetta a forti sollecitazioni. L’evento più rilevante dell’epoca moderna è il grande terremoto del Tohoku dell’11 marzo 2011, che ha raggiunto una magnitudo di 9.0 della scala Richter e ha provocato un devastante tsunami, causando oltre 20mila vittime e il disastro nucleare di Fukushima. Negli anni successivi, la zona ha continuato a produrre migliaia di repliche, molte delle quali superiori a magnitudo 6.0. La sismicità storica mostra che la costa orientale giapponese sperimenta terremoti superiori a magnitudo 7.0 con cadenza quasi decennale.