Terremoto in Indonesia: violenta scossa colpisce l’isola di Sulawesi | DATI e MAPPE

Un potente terremoto ha scosso l'isola indonesiana. I dettagli del violento evento tellurico e le cause geologiche della spiccata sismicità dell'area

Un potente terremoto ha nuovamente scosso l’arcipelago indonesiano, risvegliando il terrore tra gli abitanti dell’isola di Sulawesi, una delle zone più sismicamente attive dell’intero pianeta. L’evento ha avuto magnitudo Mwp 6.7, si è verificato alle  05:27 ora italiana, 11:27 ora locale. Il punto di rottura si è originato ad una profondità di 18 km nel sottosuolo, un livello relativamente superficiale che ha contribuito ad amplificare la percezione del tremore in superficie. L’epicentro si colloca proprio nell’area centrale dell’isola di Sulawesi, un territorio purtroppo abituato a convivere con l’emergenza continua scaturita dai frequenti movimenti tellurici.

Perché si verificano terremoti nella zona

L’isola di Sulawesi presenta una conformazione geografica molto particolare, figlia di un’evoluzione geologica complessa e ancora in pieno svolgimento. Dal punto di vista tettonico, l’intera regione si trova proprio nel punto di incontro di 3 grandi placche crostali: la placca Australiana, la placca delle Filippine e la placca della Sonda. La continua convergenza di questi enormi blocchi continentali e oceanici genera un accumulo formidabile di stress meccanico, che viene improvvisamente rilasciato sotto forma di energia sismica. A tagliare l’isola, procedendo in direzione Nord/Ovest verso Sud/Est, è presente una struttura geologica estremamente pericolosa, nota come la faglia di Palu-Koro. Si tratta di una faglia trascorrente a scorrimento laterale sinistro, in cui i blocchi di roccia slittano orizzontalmente l’uno rispetto all’altro. La velocità di scorrimento su questa linea di frattura è stimata tra 30 e 40 mm l’anno, un valore molto elevato che giustifica la spiccata sismicità del territorio.

La sismicità storica della regione

Il passato geologico di quest’area indonesiana è segnato da eventi catastrofici che hanno lasciato ferite profonde nella memoria collettiva. La faglia di Palu-Koro è nota per la sua elevata attività e storicamente ha generato forti sismi nel 1905, 1907, 1909, 1927 e in tempi più recenti nel 1968 e nel 1993. L’evento senza dubbio più devastante degli ultimi anni risale tuttavia al 28 settembre 2018, quando un terremoto magnitudo 7.5, scatenato dai movimenti della faglia a circa 77 km a Nord della città di Palu, innescò un tremendo tsunami con onde alte fino a 6 metri. Quella tragedia travolse le coste causando un numero impressionante di vittime, stimate in oltre 4mila morti, decine di migliaia di feriti e distruzioni incalcolabili. Studiando le tracce geologiche nelle trincee scavate lungo la faglia, gli scienziati hanno inoltre identificato 3 grandi terremoti avvenuti negli ultimi 2mila anni.