Terremoto nel Tirreno: scossa al largo di Stromboli e Calabria | DATI e MAPPE

L'evento sismico è stato localizzato dall'INGV a una profondità di 268 km

Alle ore 5 i sismografi della sala operativa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno rilevato un terremoto nel Mar Tirreno Meridionale. La scossa ha avuto magnitudo ML 3.3 ed è stata localizzata in mare aperto ad una profondità pari a 268 km. I dati ufficiali indicano che i centri urbani principali più vicini, tutti con oltre 50mila abitanti, si trovano a distanze comprese tra 88 km e 90 km dalla proiezione superficiale dell’evento. In particolare, il punto di rottura si colloca a 88 km a Ovest da Lamezia Terme, a 89 km a Ovest da Cosenza, e a 90 km a Nord dalla città di Messina.

Perché si verificano i terremoti nel Mar Tirreno Meridionale

La spiegazione geologica dietro a questo terremoto risiede nella complessa tettonica delle placche del bacino del Mediterraneo. Il settore del mar Tirreno Meridionale è caratterizzato dal fenomeno della subduzione, un processo in cui la litosfera ionica scivola e sprofonda al di sotto dell’arco calabro, addentrandosi nel mantello terrestre. Questo scorrimento continuo accumula enormi tensioni elastiche che si rilasciano improvvisamente sotto forma di onde sismiche. La particolarità di quest’area è proprio la presenza di una placca discendente che si estende fino a diverse centinaia di km di profondità, dando origine a una vera e propria sismicità profonda che differisce radicalmente dai sismi superficiali appenninici.

La sismicità storica

Dal punto di vista storico, la regione meridionale italiana rappresenta una delle aree a più alta pericolosità sismica dell’intero continente europeo. Tuttavia, è fondamentale distinguere la sismicità distruttiva superficiale da quella profonda come l’evento registrato a 268 km di profondità. I grandi terremoti storici che hanno devastato le coste della Calabria e della Sicilia, come il catastrofico evento dello Stretto di Messina del 1908 o la sequenza del 1783 nella Calabria meridionale, sono stati generati da faglie crostali molto superficiali, situate nei primi 15 km di profondità. Al contrario, la sismicità profonda del Nar Tirreno Meridionale produce continuamente eventi di magnitudo bassa o moderata che si verificano regolarmente a profondità superiori a 200 km. Questi sismi profondi, pur venendo registrati nitidamente dagli strumenti di precisione della rete nazionale, raramente causano danni o apprensione sulla terraferma.