Si fa sempre più drammatico il bilancio delle vittime delle due violente scosse di terremoto registrate mercoledì in Venezuela. Secondo quanto reso noto dal Presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez, il numero è salito a oltre 900, con 920 vittime ufficiali per la precisione. Si tratta di un bilancio tristemente provvisorio, poiché sono segnalati circa 50mila dispersi, mentre le attività dei soccorritori vanno avanti con estrema difficoltà, tra le macerie delle costruzioni crollate, difficoltà logistiche e di comunicazioni. Secondo quanto ha riferito Rodriguez in un comunicato televisivo, il numero dei feriti è salito a 3.360 mentre le persone individuate con vita e ancora sotto le macerie sarebbero 172. A livello di strutture e infrastrutture – secondo il rilevamento delle autorità – il numero di edifici e abitazioni distrutte o severamente danneggiate è di 383, a cui vanno aggiunti anche 13 ospedali, 25 centri commerciali, e oltre 1000 infrastrutture.
Rodríguez ha aggiunto inoltre che fino a questo momento (alle 13 ora locale – le 17 in Italia) sono state registrate 302 repliche dalla scossa principale. Il Presidente dell’Assemblea ha infine informato che sono stati approntati rifugi per i senzatetto e ha rivolto un appello alla popolazione a non dirigersi da Caracas alla zona del Guaira a portare aiuti per non ostruire le vie di comunicazione e la circolazione dei mezzi di soccorso. Nelle ultime ore era stato segnalato infatti sui social il congestionamento della principale autostrada che collega la capitale verso nord con la zona costiera, la più colpita dal terremoto.
