Il devastante doppio terremoto che ha colpito il Venezuela continua a destare profonda preoccupazione a livello internazionale. Il Paese è stato scosso da violentissimi terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5. La situazione sul campo resta estremamente complessa e l’attenzione della comunità scientifica è ai massimi livelli per comprendere l’evoluzione del fenomeno geologico in atto. La popolazione locale vive ore di grande angoscia, mentre i sismologi di tutto il mondo lavorano incessantemente per elaborare e interpretare i dati provenienti dalle diverse strumentazioni.
Le previsioni degli esperti sulle prossime scosse
A fare il punto sull’evoluzione sismica nella regione sudamericana è Salvatore Stramondo, direttore del Dipartimento Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Le valutazioni fornite non lasciano spazio a eccessivi ottimismi per l’immediato futuro. La dinamica geologica suggerisce infatti un rilascio di energia ancora nel pieno del suo sviluppo: “Non possiamo prevedere con certezza cosa accadrà ma i nostri modelli probabilistici ci dicono che nuove scosse almeno di magnitudo 6.0 sono molto probabili“, ha spiegato l’esperto all’ANSA.
Nuovi dati satellitari per comprendere il sisma
L’analisi precisa dell’evento sismico ha incontrato tuttavia alcuni ostacoli significativi durante le fasi iniziali dell’emergenza. Nelle prime ore dopo il terremoto, infatti, i dati disponibili presentavano un certo margine di errore tecnico, una criticità dovuta in larga parte alla grave scarsità di stazioni di rilevamento della rete locale in quel particolare settore geografico. Adesso la situazione sta progressivamente migliorando dal punto di vista del monitoraggio. L’INGV e molti altri autorevoli istituti in tutto il mondo stanno ricevendo in queste ore nuove e fondamentali informazioni che aiutano a capire meglio cosa è successo in profondità nel sottosuolo. A conferma del progresso nelle indagini scientifiche in corso, arrivano le ulteriori rassicurazioni del direttore. “Stiamo acquisendo altri dati satellitari interessanti – ha affermato Stramondo – il quadro comincia a chiarirsi“.
