Terremoto Venezuela, l’immagine del satellite Sentinel-1 mostra uno spostamento del terreno di 30cm

Terremoto Venezuela, la mappa è un interferogramma derivato dal confronto dei dati di Sentinel-1 relativi a due date: il 18 giugno, prima delle scosse, e il 25 giugno, il giorno successivo

Questa immagine satellitare mostra l’area intorno a Caracas, in Venezuela, colpita da una doppia scossa di terremoto mercoledì 24 giugno, intorno alle 18:00 ora locale (circa mezzanotte in Italia). La deformazione del terreno rilevata in questa immagine si basa sui dati dei satelliti Copernicus Sentinel-1, dotati di potenti strumenti di telerilevamento in grado di rilevare variazioni di livello del terreno con precisione millimetrica. La mappa è un interferogramma derivato dal confronto dei dati di Sentinel-1 relativi a due date: il 18 giugno, prima dei terremoti, e il 25 giugno, il giorno successivo. L’area frastagliata a nord dell’immagine mostra l’estensione della regione interessata dalla deformazione del terreno. I dati preliminari indicano uno spostamento del terreno dell’ordine di 30cm lungo la linea di vista.

Questa immagine mostra l’area colpita, che si estende da Caracas, nel nord del Venezuela, verso la città di Puerto Cabello, a circa 210km a ovest della capitale. La città di La Guaira, a circa 20km a nord di Caracas, è una delle zone più colpite.

Due violente scosse a meno di un minuto di distanza

I terremoti, di magnitudo 7.2 e 7.5, si sono verificati a meno di un minuto di distanza l’uno dall’altro e sono stati rilevati dall’US Geological Survey (USGS). Secondo l’USGS, la scossa di magnitudo 7.2 si è verificata per prima, seguita, appena 39 secondi dopo, dalla scossa principale di magnitudo 7.5. Entrambi gli eventi sismici si sono verificati ad una profondità relativamente bassa, provocando forti scosse agli edifici, ingenti danni e numerose vittime. La costa settentrionale del Venezuela si trova sulla faglia di San Sebastián, un’importante faglia geologica che si estende per circa 500km lungo la costa venezuelana e il Mar dei Caraibi. Il terremoto di magnitudo 7.5 è il più forte che abbia colpito il Venezuela dal 1900.

La missione Sentinel-1

La missione Copernicus Sentinel-1 è dotata di uno strumento radar ad apertura sintetica (SAR) in banda C. Monitora i cambiamenti della forma delle superfici terrestri con misurazioni molto precise, basate su un complesso metodo di elaborazione dati chiamato interferometria SAR (InSAR). Le immagini prodotte, note come interferogrammi, vengono create dal satellite che emette un segnale radar e registra i dati quando il segnale rimbalza sulla superficie terrestre. Due o più misurazioni effettuate sulla stessa area in momenti diversi vengono utilizzate per calcolare lo spostamento della superficie.