In questi giorni ci sono giunte richieste di chiarimenti circa il Tornado che ha colpito la città di Foggia martedì 16 giugno. Diversi lettori ci hanno chiesto il motivo per il quale, pur avendo le medesime caratteristiche, i tornado americani siano più “massicci” rispetto ai tornado italiani, in particolare a quello verificatosi a Foggia. Premesso che parliamo dello stesso identico fenomeno sia in Italia che negli USA, anche dalle nostre parti la cronaca è piena di Tornado “massicci” a cominciare da quello che devastò Dolo, Mira e Pianiga (VE) nel 2015, per finire con quello che ha attraversato i comuni di Arcore, Concorezzo e Vimercate nel 2023.
Il motivo per il quale quello di ieri nel Foggiano è sembrato meno “spettacolare”, risiede nel fatto che è stato un tornado di tipo landspout, ossia una particolare tromba d’aria che si origina da temporali ancora giovani e non organizzati.

Secondo le testimonianze raccolte sul posto, il vortice si è formato attorno alle ore 14 lungo una zona di convergenza al suolo, dove correnti di aria umida hanno favorito la rotazione della colonna d’aria. La landspout ha avuto una durata complessiva di circa 13-15 minuti, un tempo relativamente lungo per questo tipo di fenomeni, sufficiente però a renderla ben visibile e facilmente documentabile da diversi punti del Tavoliere.
La landspout è una particolare tipologia di tornado che si forma in prossimità del suolo e si “aggancia” successivamente alla base della nube temporalesca, differenziandosi dai tornado classici associati a supercelle e mesocicloni. In termini di classificazione meteorologica, tuttavia, rientra a pieno titolo nella famiglia delle trombe d’aria: è dunque un tornado a tutti gli effetti, seppur generalmente meno intenso rispetto ai casi più violenti tipici delle Grandi Pianure americane.
Cosa li contraddistingue da questi grandi tornado?
Tra i due ci sono alcune differenze, due su tutte l’origine e l’intensità. Anche se si tratta pur sempre di Tornado in entrambi i casi!
I Tornado Mesociclonici si vanno a generare esclusivamente alla base di temporali a Supercella, quindi di strutture già dotate di moto rotatorio al loro interno. Sono i più intensi in assoluto, sia in termini di danni che di punte massime di vento. La genesi di un Tornado mesociclonico richiede per forza di cose alcuni fattori presenti soltanto appunto nelle Supercelle: un updraft corposo e prolungato nel tempo e la rotazione del sistema.
Il tornado non mesociclonico o Landspout si genera anche in assenza di strutture supercellulari dotate di tutti i connotati tipici quali wall cloud e updraft rotante. Data questa loro peculiarità, i tornado di tipo landspout, come quello osservato a Foggia, non sono quasi mai particolarmente pericolosi e intensi e appaiono quasi sempre con forma allungata e sottile.
A differenza dei precedenti, questi tornado non hanno riscontro visivo al radar (attraverso la genesi dell’eco ad uncino alle spalle della supercella) e sono quindi più difficili da individuare in assenza di un’analisi visiva sul posto. Vengono chiamati Landspout (quelli che colpiscono la terraferma) e Waterspout (le classiche trombe marine). Si tratta in assoluto della tipologia di tornado più diffusa sul nostro paese, in quanto i vortici di origine mesociclonica da noi sono decisamente rari.
