Una splendida immagine della Via Lattea arriva da Alessandro Casula, che ha immortalato il cielo notturno sopra la località di Monte Cresia, nei pressi di Sinnai, in Sardegna, con lo sfondo suggestivo del Nuraghe Sa Fraigada. Lo scatto racconta uno dei momenti più favorevoli dell’anno per l’osservazione della nostra galassia, proprio a ridosso dell’arrivo del Solstizio d’Estate, previsto per il 21 giugno. Il mese di giugno rappresenta uno dei periodi migliori per osservare la Via Lattea dall’emisfero Nord. Con l’avanzare della stagione estiva, il nucleo galattico inizia a sollevarsi sempre più in direzione Sud/Est, diventando visibile nelle ore centrali della notte, quando il cielo raggiunge la piena oscurità astronomica.
Il successo di una buona osservazione dipende da 3 elementi fondamentali: tempismo, cielo buio e preparazione. In particolare, l’allontanamento dalle fonti di inquinamento luminoso è decisivo per cogliere la struttura più brillante della nostra galassia in tutta la sua estensione.
Orientarsi con il Triangolo Estivo
Nel cielo di giugno, un punto di riferimento fondamentale è il cosiddetto Triangolo Estivo, composto dalle stelle Vega, Deneb e Altair. Questa figura immaginaria domina la volta celeste estiva e permette di individuare facilmente la posizione della Via Lattea, che scorre visivamente tra Deneb e Altair, per poi degradare verso l’orizzonte sud. Le notti più favorevoli per l’osservazione si concentrano tra l’Ultimo Quarto di Luna e i giorni successivi alla Luna Nuova, quando il chiarore lunare è assente e il cielo raggiunge il massimo contrasto. A giugno, infatti, la Luna tende a restare bassa sull’orizzonte, interferendo potenzialmente con la visione del nucleo galattico proprio nella stessa direzione in cui questo appare più luminoso.
Uno scatto tra tecnica e cielo buio
La fotografia inviataci da Alessandro Casula è stata realizzata con una strumentazione di livello avanzato: fotocamere Canon EOS 5D Mark III e Canon EOS 7D, ottiche Canon EF 16-35mm f/2.8 L e Samyang fisheye 8mm, montate su astroinseguitore LX2 Mini Track. L’utilizzo di filtro anti-inquinamento luminoso Optolong, intervallometro e treppiedi K&F e Cullman ha permesso di ottenere una lunga esposizione stabile e dettagliata del cielo stellato.
Il risultato è una rappresentazione intensa e nitida della Via Lattea, resa possibile anche grazie alle condizioni di buio eccezionali della zona di Monte Cresia, un’area che si conferma ideale per l’astrofotografia e l’osservazione astronomica.
