L’Ucraina sta utilizzando un software della compagnia di intelligenza artificiale Palantir per condurre attacchi di massa con droni in territorio russo. È quanto emerge da un reportage televisivo della Cnn, ripreso da media ucraini come Rbc, che descrive l’impiego di un sistema chiamato Prisma da parte delle forze armate ucraine. La notizia mette in evidenza il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale applicata alla guerra dei droni, con un sistema in grado di controllare a distanza e in modo coordinato centinaia di velivoli senza pilota simultaneamente. Secondo quanto raccontato nel servizio, Prisma consente di organizzare operazioni complesse su larga scala, aumentando la capacità di colpire obiettivi in profondità nel territorio russo.
Centinaia di droni controllati simultaneamente
Il sistema Prisma permette il controllo coordinato di centinaia di droni simultaneamente, una capacità che rappresenta uno degli aspetti più rilevanti del reportage. La possibilità di gestire a distanza sciami di droni in modo integrato consente alle forze ucraine di pianificare e condurre raid complessi, con un livello di coordinamento superiore rispetto all’impiego isolato dei singoli velivoli.
Nel racconto della Cnn, il software viene presentato come uno strumento capace di rendere più efficaci gli attacchi, grazie alla gestione simultanea di numerosi droni e alla capacità di sfruttare informazioni operative raccolte durante precedenti missioni. Il sistema, chiamato Prisma, viene così descritto come un elemento tecnologico centrale nelle nuove modalità di attacco adottate dall’Ucraina.
L’intelligenza artificiale che apprende dai raid precedenti
Uno degli elementi più significativi attribuiti a Prisma è la capacità di migliorarsi continuamente “apprendendo” nuove capacità e informazioni. Il software sarebbe in grado di integrare dati provenienti da raid precedenti, come i punti in cui gli attacchi sono stati intercettati o le aree di copertura dei radar nemici.
Questa capacità di apprendimento permette al sistema di aggiornare le proprie modalità operative e di adattarsi alle difese avversarie. In particolare, secondo quanto spiegato nel servizio, Prisma tiene conto delle zone in cui precedenti incursioni con droni sono state fermate e delle aree coperte dai radar russi, elementi che possono risultare decisivi nella pianificazione di nuovi attacchi.
Obiettivi considerati irraggiungibili nel mirino dei droni
Grazie alla combinazione tra controllo remoto, coordinamento simultaneo e capacità di apprendimento, il software Prisma permetterebbe di sferrare attacchi contro obiettivi “considerati irraggiungibili”. È questo uno dei passaggi centrali del reportage, che sottolinea come l’impiego dell’intelligenza artificiale Palantir possa incidere sulla capacità operativa ucraina.
La possibilità di colpire obiettivi ritenuti difficili da raggiungere conferisce al sistema un rilievo particolare nel contesto del conflitto. Il software, secondo quanto raccontato, consente di superare alcuni limiti operativi attraverso l’analisi dei dati raccolti sul campo e l’adattamento progressivo alle contromisure nemiche.
L’operatore ucraino intervistato in anonimato
Nel reportage della Cnn viene anche intervistato, in condizioni di anonimato, uno degli operatori di Prisma per conto delle forze armate ucraine. La scelta dell’anonimato evidenzia la delicatezza del tema e il carattere operativo del sistema, inserito nel quadro delle attività militari condotte dall’Ucraina contro obiettivi in territorio russo.
La testimonianza dell’operatore contribuisce a delineare il funzionamento di Prisma e il suo impiego nelle operazioni con droni. Il servizio televisivo, ripreso da media ucraini come Rbc, presenta il sistema come uno strumento avanzato all’interno della strategia ucraina basata sull’utilizzo massiccio di droni.
L’incontro tra Zelensky e Alex Karp a Kiev
Il tema della collaborazione con Palantir si inserisce anche nel quadro dei rapporti tra l’Ucraina e il settore della difesa americano. Lo scorso 12 maggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva incontrato a Kiev Alex Karp, amministratore delegato di Palantir.
Dopo il colloquio, Zelensky aveva scritto su X: “passo dopo passo, stiamo sviluppando la cooperazione con il settore della difesa americano. Palantir è un’azienda conosciuta a livello mondiale con un forte potenziale, e ci sono sicuramente aree in cui possiamo essere utili l’uno all’altro”.
La dichiarazione del leader ucraino conferma l’interesse di Kiev per una cooperazione sempre più stretta con aziende tecnologiche e della difesa statunitensi. In questo contesto, Palantir viene indicata come una società con un forte potenziale e con ambiti di collaborazione considerati utili da entrambe le parti.
