Un capolavoro tra cielo e terra: la congiunzione Giove-Venere illumina il Castello di Palo Laziale | FOTO

Una complessa sessione fotografica sugli scogli di Marina di San Nicola regala un'immagine astronomica eccezionale: visibili nel cielo anche Castore, Polluce e il rarissimo Mercurio

Il cielo notturno del litorale laziale ha offerto nuovamente uno spettacolo di rara suggestione, con il Gruppo Astrofili Palidoro in prima linea nel documentare l’evento astronomico. Nella serata di ieri, una congiunzione particolarmente scenografica tra Giove e Venere ha regalato un’immagine di forte impatto visivo, incorniciata dallo scenario storico del Castello di Palo Laziale, nei pressi di Marina di San Nicola. Dietro lo scatto si è svolto un impegnativo lavoro sul campo da parte dei soci del Gruppo Astrofili Palidoro: Antonio Canaveras, Chiara Tronci e Luciana Guariglia hanno raggiunto un tratto di scogliera particolarmente impervio per individuare il punto di ripresa ideale. Tra difficoltà di accesso, trasporto manuale dell’attrezzatura e condizioni di luce ormai ridotte, il team è riuscito a completare la sessione fotografica prima del tramonto dei corpi celesti.

Le immagini raccolte sono state successivamente elaborate da Giuseppe Conzo, presidente e astrofotografo dell’associazione, che ha curato la fase di post-produzione bilanciando la luce residua del crepuscolo con la luminosità dei pianeti. Il risultato finale è uno scatto di grande valore estetico e documentale, in cui emergono con chiarezza diversi elementi celesti: Giove e Venere, protagonisti della congiunzione e visibili come 2 punti luminosi dominanti nel cielo serale, le stelle Castore e Polluce, appartenenti alla costellazione dei Gemelli, e il pianeta Mercurio, individuato come un debole ma nitido punto luminoso poco sopra la linea delle mura del castello, elemento particolarmente raro da osservare e documentare con tale precisione.

Questa fotografia rappresenta la perfetta sintesi dello spirito che anima il nostro gruppo“, commenta il direttivo dell’associazione. “La ricerca astronomica e la fotografia paesaggistica richiedono non solo competenze tecniche di alto livello, ma anche spirito di adattamento, perseveranza e un pizzico di avventura. Raggiungere quella posizione sugli scogli è stato complesso, ma regalare alla cittadinanza e agli appassionati uno scorcio del nostro splendido territorio unito alle meraviglie del cosmo ripaga di ogni sforzo“.