Le immagini satellitari diffuse da Vantor mostrano dall’alto la vasta distruzione causata dai 2 forti terremoti che hanno colpito il Nord del Venezuela mercoledì 24 giugno ora locale. I sismi, magnitudo 7.2 e 7.5, si sono verificati a breve distanza l’uno dall’altro, circa 160 km a Ovest della capitale Caracas, provocando una delle peggiori emergenze sismiche recenti nel Paese. Le immagini nella gallery in alto, acquisite tra il 25 giugno e i giorni immediatamente successivi, mostrano in particolare l’impatto nella città portuale di La Guaira, dove interi isolati risultano devastati. Nel quartiere di Playa Grande, a Nord dell’aeroporto Simón Bolívar, numerosi edifici residenziali multipiano sono collassati, mentre infrastrutture commerciali e industriali appaiono gravemente danneggiate.
Secondo i dati disponibili, il bilancio delle vittime è in continua evoluzione: il governo venezuelano ha aggiornato il numero dei morti a 235, con circa 4.300 feriti. In precedenza erano stati riportati oltre 180 decessi e circa 1.500 feriti, mentre migliaia di persone risultano ancora disperse o intrappolate sotto le macerie. Le stime più ampie fornite da analisi dello U.S. Geological Survey indicano che il numero complessivo delle vittime potrebbe variare tra 10mila e 100mila.

