La notte in Toscana è stata segnata da temporali particolarmente intensi, capaci di scaricare in pochissimo tempo quantitativi di pioggia molto elevati: le celle più attive hanno lasciato al suolo fino a circa 50 mm in un’ora, valori che rientrano a pieno titolo nella soglia dei fenomeni violenti. Le precipitazioni sono arrivate in modo improvviso dopo ore di afa, con rovesci dalla forte intensità che hanno colpito prima l’interno e poi la fascia costiera, accompagnati da un’impressionante attività elettrica.
Questi temporali non sono stati causati da una classica perturbazione organizzata, ma da fenomeni di calore ancora inseriti in un contesto alto-pressorio. L’alta pressione subtropicale continua a dominare il Mediterraneo centrale, ma il calore accumulato nei bassi strati, unito a una forte umidità e a lievi infiltrazioni più fresche in quota, ha creato la miscela ideale per lo sviluppo di celle convettive molto energiche. In pratica, l’enorme energia potenziale immagazzinata nei giorni di caldo è stata improvvisamente scaricata sotto forma di temporali violenti.
L’intensa fase temporalesca ha dapprima interessato in modo più diretto le province di Lucca, Pistoia e Firenze. Sulla piana lucchese e sull’Empolese si sono attivati i primi nuclei temporaleschi di forte intensità, con rovesci persistenti e repentini cali di temperatura, segno di correnti discendenti molto attive. In queste aree la pioggia ha assunto localmente carattere di nubifragio, con scrosci capaci di ridurre la visibilità e creare disagi alla circolazione e allagamenti puntuali soprattutto nei tratti urbani.
Con il passare delle ore, i temporali si sono evoluti e hanno iniziato a coinvolgere anche l’area versiliese, dove i primi nuclei hanno raggiunto la costa mantenendo una frequenza di fulminazioni davvero notevole. I lampi hanno illuminato il cielo quasi in continuo, segno di un sistema convettivo maturo e molto esteso. Lungo la fascia compresa tra la Versilia e il Livornese, la tempesta elettrica è risultata uno degli aspetti più impressionanti dell’episodio, ben documentato da fotografie e video girati dai residenti.
Nel corso delle ore successive, il corpo temporalesco principale si è progressivamente spostato verso sudovest, andando a interessare in modo diretto le zone costiere della provincia di Livorno. Proprio lungo il litorale, fra Rosignano e Cecina, la pioggia ha assunto nuovamente carattere di nubifragio con rovesci intensi e improvvisi, mentre il vento ha dato luogo a raffiche sostenute e colpi di groppo durante il passaggio delle celle più organizzate. In questo frangente la combinazione di mare molto caldo e aria umida ha continuato a alimentare la struttura temporalesca, che ha scaricato il massimo della sua energia sulla costa.
Uno dei dati più significativi della notte riguarda proprio l’attività elettrica: sulla fascia costiera, in appena due ore, sono stati registrati oltre 10.000 fulmini, un numero che rende bene l’idea della violenza dell’evento. Il video di ‘Tornado in Italia‘ proveniente da Cecina (LI) e le immagini dei cieli completamente solcati da lampi ramificati sono la dimostrazione di questa tempesta elettrica, con continui fulmini nuvola-nuvola e nuvola-terra che hanno illuminato il panorama urbano come se fosse giorno. Interventi in corso del sistema regionale di Protezione Civile per alcuni alberi caduti nel Grossetano e Senese.
La maggiore energia disponibile nell’atmosfera, legata a temperature e contenuto di umidità più elevati, rende sempre più frequenti episodi con piogge estreme in poche ore, grandinate e tempeste di fulmini. A tale proposito bastano piccole intrusioni d’aria più fresca in quota per innescare fenomeni come quelli osservati tra Lucchesia, Empolese e costa livornese.
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