La giornata di domani sabato 18 luglio si preannuncia decisamente turbolenta per diverse aree della nostra penisola, con una allerta meteo che impone la massima attenzione. Secondo l’ultimo bollettino emesso da PRETEMP, gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano, “la giornata di Sabato 18 Luglio vedrà la possibilità di forti temporali, specialmente sulle regioni di Nord/Est nel pomeriggio/sera“. Questa instabilità atmosferica sarà innescata da correnti fresche in quota che andranno a contrastare con l’intenso calore accumulato in bassa troposfera grazie all’irraggiamento del Sole nei giorni scorsi. Questa dinamica termica fungerà da vero e proprio carburante per la genesi di celle temporalesche che, partendo dai rilievi, si sposteranno rapidamente verso le aree di pianura. È fondamentale restare aggiornati, poiché gli esperti avvertono che “i temporali potranno produrre grandinate anche di grosse dimensioni e forti downbursts, spostandosi dalle montagne verso il Mar Adriatico“.
Allerta Meteo: le zone a rischio e la dinamica dei fenomeni
L’area che rischia i fenomeni atmosferici più intensi coincide con il Triveneto. Gli esperti di PRETEMP hanno inquadrato un livello 2 di allerta indicando che “temporali forti sono attesi sul Nord/Est durante il pomeriggio-sera“. La complessa dinamica meteorologica prevede che a livello superficiale “si attiveranno dei venti a regime di brezza dal mar Adriatico che trasporteranno una massa d’aria più umida in direzione delle medio-basse pianure“. Questa aria carica di umidità raggiungerà valori di punto di rugiada capaci di innalzarsi fino a 22-24°C nel corso del pomeriggio, fornendo energia imponente al sistema. PRETEMP spiega infatti che l’irraggiamento unito alla forzante dinamica porteranno i valori di energia potenziale disponibile (SBCAPE) tra i 2700 e i 3000 J/kg tra le regioni del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. I meteorologi precisano che “i primi inneschi temporaleschi dovrebbero avere luogo tra il Trentino, le Dolomiti Venete/Prealpi e l’alto FVG“.
Pericolo supercelle e grandine grossa
Spostandosi verso le zone pedemontane e le basse pianure, le tempeste incontreranno le condizioni ideali per potenziarsi enormemente. Il bollettino PRETEMP sottolinea che le singole celle convettive andranno “evolvendo in alcune supercelle, anche long-track, come mostrano le simulazioni“. Il pericolo maggiore derivante da queste potenti strutture temporalesche sarà rappresentato dai rovesci solidi di proporzioni eccezionali. La nota avverte esplicitamente che “saranno possibili grandinate con diametri a 5-6 cm, senza escludere isolati eventi di 7-8 cm tra Veneto orientale e il FVG occidentale“. Ad accompagnare le precipitazioni ci saranno “intensi downburst data la presenza di uno strato secco a 500 hpa e l’intenso flusso“. In tarda serata, il nucleo principale del maltempo si sposterà verso Sud/Sud/Est andando a colpire i settori dell’Alto Adriatico, il Triestino e la costa dell’Istria.
Il rischio tornado sulle pianure del Nord/Est
Uno degli aspetti più delicati del peggioramento imminente riguarda la possibile formazione di pericolosi vortici. L’analisi tecnica di PRETEMP parla chiaro su questo fronte, avvisando la popolazione che “non è escluso un tornado“. Questo scenario critico potrebbe concretizzarsi in particolar modo “sulla medio-bassa pianura Veneto-Friulana per degli aumenti dello SREH 0-3 km fino a 200 m2/s2 e odografi curvi nei bassi strati“. I parametri cinematici indicano che i fenomeni vorticosi in questione potrebbero essere “anche di natura mesociclonica“, legati cioè alla rotazione interna delle supercelle. Tuttavia, il team di ricerca aggiunge un importante dettaglio meteorologico, spiegando che “in base agli pseudosondaggi, gli alti LCL potrebbero limitare la loro formazione“. Anche le aree classificate sotto il più basso livello 1 di attenzione, come la Lombardia a Nord/Est e il Trentino-Alto Adige, vedranno lo sviluppo di “alcuni temporali prevalentemente a carattere multicellulare“, in grado di produrre “grandinate fino a 3-4 cm e raffiche di vento“.
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