Il prestigioso centro di previsione meteorologica European Storm Forecast Experiment, ampiamente conosciuto nel settore con l’acronimo Estofex, ha rilasciato un approfondito bollettino di vigilanza a firma del previsore TUSCHY. Il quadro meteorologico del continente europeo appare dominato da un’imponente cresta baroclina che si estende su gran parte dell’Europa centro-meridionale, assumendo caratteristiche barotropiche verso il settore sud-occidentale. Il principale fattore di instabilità atmosferica risiede nell’interazione tra un profondo cavo d’onda posizionato sul Mare di Norvegia e la suddetta struttura anticiclonica. Questa configurazione sta generando un marcato gradiente di altezza geopotenziale nei livelli medio-alti della troposfera tra l’Europa centro-occidentale e quella nord-occidentale, all’interno del quale veloci impulsi d’onda a bassa ampiezza schizzano verso nord-est, creando un vero e proprio corridoio ad alto rischio temporali severi.
Cosa si prevede per l’Italia nel nuovo bollettino di Estofex
Per quanto riguarda l’Italia, l’analisi stilata da Estofex offre un quadro di generale protezione rispetto ai fenomeni estreme che colpiranno le latitudini più settentrionali. La presenza del promontorio di alta pressione garantisce condizioni di relativa stabilità su gran parte della penisola italiana, motivo per cui non è stato emesso alcun livello formale di allerta come il Livello 1 o il Livello 2 per il territorio nazionale. Tuttavia, la mappa del rischio evidenzia un margine di instabilità limitato, identificato dalla linea di potenziale attività elettrica, che potrà interessare principalmente l’arco alpino e le zone limitrofe, oltre a isolati settori appenninici. Su queste zone non si esclude la formazione di isolati temporali pomeridiani a evoluzione diurna, ma l’assenza di forti parametri di innesco dinamico e di elevato taglio del vento scongiura, per le prossime ore, il rischio di organizzazioni supercellulari o di eventi di forte maltempo su vasta scala per il pubblico italiano.
Allarme tempeste di vento e rischio derecho tra Francia e Germania
La situazione si presenta decisamente più complessa ed esplosiva tra l’est della Francia e la Germania, area per la quale Estofex ha diramato un Livello 1 di allerta con la concreta possibilità di un imminente aggiornamento a livello superiore. L’area sarà attraversata da un cavo d’onda perfettamente temporizzato, caratterizzato da un profondo anomalia di potenziale di vorticità che si estende lungo tutta la colonna troposferica e che attiverà un’intensa risposta del vento geostrofico e ageostrofico tra i 600 e gli 800 ettopascal. Questa struttura interagirà con uno strato limite ben miscelato e secco. I modelli matematici prospettano due scenari principali: il primo prevede la progressione di convezione elevata con un fronte di raffica in grado di scavalcare l’onda, generando raffiche di vento di tempesta diffuse; il secondo scenario, ben più severo, vede l’interazione con aria più umida in arrivo dal Benelux. In questo secondo caso, con valori di DCAPE nell’ordine dei 1500 Joule per chilogrammo e un vettore di shear 0-3 km fino a 25 metri al secondo, si verificherebbe la rapida organizzazione di un esteso cluster temporalesco capace di scatenare violente raffiche di vento distruttive superiori ai 30 metri al secondo (oltre 110 chilometri orari), con il concreto rischio che si generi un vero e proprio derecho progressivo.
Rischio tornado e severe raffiche di vento in Norvegia e Svezia
Un ulteriore Livello 1 di allerta è stato stabilito per ampie porzioni di Norvegia e Svezia, dove il passaggio di un fronte caldo in risalita verso nord spalancherà le porte a un settore caldo insolitamente umido nei bassi e medi strati della troposfera. L’area si troverà posizionata esattamente sotto l’uscita di un potente jet stream in quota, in un contesto fortemente diffluente e divergente. Il riscaldamento diurno e l’avvezione calda favoriranno la genesi di valori di MUCAPE compresi tra 500 e 1000 Joule per chilogrammo, inseriti in un contesto cinematico di primo livello con Deep Layer Shear tra 15 e 20 metri al secondo. Gli odografi previsti evidenziano una marcata curvatura nei primi strati atmosferici, indicando un’elevata elicità e l’afflusso di aria ruotante verso i nuclei temporaleschi. Con valori di LCL (livello di condensazione sforzata) particolarmente bassi, le celle temporalesche più discrete che riusciranno a svilupparsi avranno la capacità di iniziare a ruotare, configurando un primario rischio tornado, oltre alla possibilità di grandine grossa, nubifragi e severe raffiche di discendenza.
Grandine e nubifragi in Russia occidentale e quadro complessivo
Infine, il bollettino di Estofex include un Livello 1 di allerta anche per la Russia occidentale. In questo settore continentale, la presenza di un’elevata energia potenziale per la convezione, quantificabile in valori di MUCAPE fino a 1500 Joule per chilogrammo, si combinerà con un contesto di wind shear debole o moderato. Tale configurazione termodinamica favorirà la formazione di temporali a multicella tendenti al raggruppamento e alla rigenerazione locale. I pericoli principali connessi a queste strutture saranno rappresentati da grandinate di dimensioni significative, piogge torrenziali a carattere di nubifragio capaci di causare allagamenti lampo e intense folate di vento uscenti dai nuclei temporaleschi. L’evoluzione generale conferma dunque un’Europa a due velocità, dove il profondo dinamismo nordico e centrale contrasta con la relativa stabilità del bacino del Mediterraneo.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):
Le Previsioni Meteo Regione per Regione:
- Lombardia
- Lazio
- Campania
- Veneto
- Sicilia
- Emilia Romagna
- Piemonte
- Puglia
- Toscana
- Calabria
- Sardegna
- Liguria
- Marche
- Abruzzo
- Friuli Venezia Giulia
- Trentino Alto Adige
- Umbria
- Basilicata
- Molise
- Valle d’Aosta

