L’attuale situazione sul nostro Paese mostra in modo inequivocabile gli effetti di una potente e persistente ondata di caldo africano che sta dominando lo scenario meteorologico delle regioni centro-meridionali. Questo vasto promontorio subtropicale, espandendosi verso il bacino del Mediterraneo, richiama masse d’aria roventi direttamente dal deserto del Sahara. Il fenomeno sta determinando giornate caratterizzate da tassi di umidità elevati e temperature eccezionali, ben superiori alle medie stagionali. Se il Centro-Sud si trova costretto a fare i conti con un clima quasi desertico, il Nord si ritrova sul bordo di questa gigantesca bolla calda, esposto a correnti più fresche e instabili di origine atlantica. Il risultato è un contrasto termico spaventoso, tipico delle configurazioni di clima estremo che sempre più spesso caratterizzano le ultime stagioni estive sul territorio italiano.
Sardegna e Sicilia si confermano l’epicentro del grande caldo con picchi estremi
Entrando nel dettaglio delle aree più colpite da questa eccezionale calura, la Sardegna si attesta anche oggi come la regione più calda d’Italia, replicando lo scenario estremo già registrato nella giornata di ieri, quando si sono toccati i primi picchi di ben +45°C. Nel corso del pomeriggio odierno ci si aspetta un bis di questi valori termici eccezionali. Nel frattempo, le stazioni meteorologiche sarde registrano già dati impressionanti, con Nuraminis che svetta a quota +43°C, seguita a ruota con ben +42°C da tante località come Ozieri, Oschiri, Sanluri, Senorbì, Ballao e Barumini. La situazione non è migliore in Sicilia, dove l’aria torrida sta rendendo l’atmosfera irrespirabile in molte aree interne e pianeggianti. Si registrano infatti picchi di +42°C a Leonforte e Scordia, +41°C a Maniace e ben +40°C in diverse altre località tra cui Lentini, Carlentini, la base militare di Sigonella e Rosolini.
Temperature roventi in tutte le città del Centro-Sud e in Pianura Padana
Il bollore non risparmia il resto del Centro e del Sud Italia, dove la colonnina di mercurio ha raggiunto livelli di guardia anche nei grandi centri urbani e nelle aree interne. Tra le principali città segnaliamo una temperatura massima di +40°C a Cosenza, seguita dai +39°C registrati a Siracusa e Foggia. Il termometro tocca invece i +38°C a Firenze, Catania, Guidonia e Caltanissetta, mentre si registrano +37°C a Terni, Avellino, Caserta, Campobasso, Tivoli e Spoleto. L’elenco delle aree surriscaldate prosegue con ben +36°C rilevati a Perugia, Reggio Calabria, Viterbo, Frosinone, Lecce, Siena, Catanzaro, Arezzo, Fabriano, Frascati, Monterotondo e Benevento. Anche il Nord Italia sperimenta una fase di caldo molto intenso, in particolare lungo la Pianura Padana e nei settori del Nord-Est. Qui la forte umidità accentua la sensazione di afa opprimente, con massime di +37°C a Cremona e Reggio Emilia, +36°C a Brescia, Mantova e Modena, e +35°C che interessano ampi territori come Padova, Vicenza, Ferrara, Treviso e Pordenone.
Allerta meteo al Nord-Ovest per temporali autunnali e grandine violenta
Lo scenario cambia in modo radicale se volgiamo lo sguardo al Nord-Ovest, dove lo scontro tra l’aria calda preesistente e le infiltrazioni instabili oceaniche ha generato i primi forti temporali. In Piemonte si è già abbattuta una grandine violenta che ha causato danni alle coltivazioni e provocato un vero e proprio crollo delle temperature. In pieno giorno si registrano appena +25°C nelle aree colpite dai fenomeni di maltempo tra Torino, Asti e Alessandria. Tuttavia, i meteorologi avvertono che il grosso del maltempo deve ancora arrivare. Per questo motivo viene lanciata una vera e propria allerta meteo per fenomeni estremi attesi nel corso del pomeriggio e della serata sul settentrione. Esiste un concreto rischio di nubifragi lampo, violente raffiche di vento discendenti e grandinate con chicchi di grosse dimensioni sulle regioni di Nord-Ovest, man mano che il fronte instabile avanzerà.
Previsioni meteo per i prossimi giorni con il rischio di picchi storici venerdì 17
Per quanto riguarda l’evoluzione per i prossimi giorni, le previsioni meteo indicano una situazione ancora fortemente bloccata e potenzialmente storica. Se al Nord l’instabilità tenderà gradualmente ad attenuarsi dopo il violento passaggio temporalesco odierno, al Sud e sulle isole maggiori l’anticiclone africano continuerà a dominare indisturbato e a rafforzarsi ulteriormente. Nella giornata di domani, giovedì, le temperature si manterranno stazionarie su valori del tutto simili a quelli odierni, prolungando l’allerta calura. La vera e propria svolta bollente, tuttavia, è attesa per dopodomani, venerdì 17 luglio. In questa data assisteremo a una nuova e spaventosa impennata termica che farà lievitare i termometri a livelli record. Tra venerdì e sabato molte località del Centro-Sud vedranno picchi superiori ai +45°C. Il picco massimo della calura si esprimerà proprio in Sicilia, dove i principali modelli di calcolo stimano un concreto rischio di raggiungere l’incredibile valore di +47°C.
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