L’anticiclone africano mostra i segni di cedimento lasciando spazio a correnti più fresche in quota che andranno a scontrarsi con l’aria calda e umida preesistente nei bassi strati atmosferici, innescando una severa ondata di maltempo sulle regioni del Nord e facendo quindi scattare l’allerta meteo. Nel corso della giornata odierna, venerdì 31 luglio, la stabilità atmosferica verrà bruscamente interrotta dalla genesi di imponenti sistemi temporaleschi, pronti a colpire con violenza diverse aree settentrionali a partire dalle zone alpine per poi spingersi gradualmente verso le pianure adiacenti. Le condizioni termodinamiche risultano particolarmente favorevoli allo sviluppo di fenomeni estremi.
Il bollettino di ZenaStormChaser: previsioni per Piemonte e Lombardia
Gli specialisti di ZenaStormChaser hanno elaborato un outlook dettagliato per la giornata odierna. Secondo quanto riportato dagli esperti, le “infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota determineranno la formazione di temporali tra pomeriggio e sera sulle regioni settentrionali, con fenomeni localmente violenti. Saranno favoriti sistemi multicellulari ma non si escludono sul basso Piemonte temporanee supercelle in grado di produrre grandinate significative“. Entrando nel dettaglio regionale, il team precisa che per Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia si prevedono “temporali in formazione sulle Alpi piemontesi e valdostane durante le ore pomeridiane, con successiva traslazione e intensificazione sulle pianure“. La dinamica di questi eventi meteo si preannuncia turbolenta, poiché “saranno favorite multicelle con downburst violenti e raffiche fino a 90 km/h, in propagazione, tramite outflow, verso Est e quindi alla Lombardia“.
Rischio grandine estrema nel Piemonte meridionale
Un’attenzione particolare viene rivolta al settore Sud della regione piemontese, dove le dinamiche dei venti andranno a creare convergenze insidiose. ZenaStormChaser avverte infatti che sul Piemonte meridionale i fenomeni “risulteranno più isolati (livello 2 cuneese, basso astigiano) con possibili temporanee supercelle che si svilupperanno sulla convergenza con il vento di Marino, in grado di scaricare grandinate fino a 3-5 cm di diametro, tra tardo pomeriggio e prima serata“.
Allarme idrogeologico per Trentino-Alto Adige e Veneto
Spostando lo sguardo verso il Nord/Est, la situazione non appare meno preoccupante e cambia la natura del pericolo principale. Gli analisti di ZenaStormChaser raccomandano “massima attenzione a fenomeni molto violenti sulle Alpi del Trentino e dell’Alto Adige, dove sarà elevato il rischio di colate detritiche e esondazione di rii tra tardo pomeriggio e sera“. L’allerta viene estesa anche alle montagne lombarde, spiegando che “ovviamente anche le Alpi lombarde rientrano in questo rischio, soprattutto i settori centro orientali“. Il comunicato si conclude con un appello alla prudenza e uno sguardo all’evoluzione notturna verso il Veneto: “Evitate dal pomeriggio di stare vicino ai fiumi o nei pressi di versanti soggetti a frane e colate di fango roccia e acqua. In tarda serata, prime ore di sabato i fenomeni dal Garda si potranno estendere al veronese e vicentino ma non dovrebbero risultare particolarmente intensi“.

Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):
Le Previsioni Meteo Regione per Regione:
- Lombardia
- Lazio
- Campania
- Veneto
- Sicilia
- Emilia Romagna
- Piemonte
- Puglia
- Toscana
- Calabria
- Sardegna
- Liguria
- Marche
- Abruzzo
- Friuli Venezia Giulia
- Trentino Alto Adige
- Umbria
- Basilicata
- Molise
- Valle d’Aosta
