Sarà un sabato molto instabile al Nord Italia, dove sono attesi forti temporali, anche a carattere supercellulare, in grado di produrre grandine di grandi dimensioni e forti raffiche di vento lineari, anche oltre i 100km/h. Insomma, si prospetta una giornata segnata dagli eventi estremi, come già successo oggi sulle regioni settentrionali. PRETEMP, gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano, ha diramato un nuovo bollettino in cui illustra gli scenari attesi per la giornata di domani, sabato 18 luglio. Ecco i dettagli.
Allerta Meteo: le zone a rischio
“Nella giornata di sabato, il Nord Italia si troverà al confine tra promontorio Nord Africano presente al Meridione e una saccatura sull’Europa centrale. Sarà presente un discreto shear verticale del vento in un contesto fortemente instabile, che permetterà convezione organizzata a partire dal pomeriggio”, spiegano gli esperti di PRETEMP, che hanno emesso “un livello 2 di pericolosità sull’estremo Nord-Est e la Slovenia per forti temporali in prevalenza multicellulari, localmente supercellulari, associati a grandine di grosse dimensioni (fino a 6-8 cm) e a forti raffiche di vento lineari”.
“Un livello 1 di pericolosità è valido sul resto del Nord-Est e sulle Alpi centro-orientali per fenomenologia simile ma meno intensa e meno probabile. Infine, un livello 0 viene sulla Pianura Padana centrale e sull’Appennino settentrionale per isolati temporali associati a grandine di piccola o al più media dimensione”, viene spiegato.
La situazione meteo
“Il transito di un ramo della corrente a getto lungo il boundary tra il promontorio anticiclonico Nord Africano e la saccatura sull’Europa centrale farà aumentare lo shear verticale del vento, con DLS intorno ai 15-20m/s, localmente superiore. Il MLCAPE aumenterà nel corso della giornata grazie al soleggiamento diurno, fino a valori intorno a 2000-3000 J/kg in pianura. I primi temporali si formeranno sui rilievi di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia occidentale. I profili saranno gonfi e molto umidi, garantendo updraft intensi e grandinate di medie o grosse dimensioni (diametro fino a 6-8 cm), oltre a forti raffiche di vento accentuate dall’interazione con l’orografia. Altre celle si formeranno più tardi sulle pianure adiacenti alle Prealpi venete e carniche, forse con qualche struttura supercellulare a causa di una maggiore rotazione dei venti nei bassi strati ed LCL inizialmente bassi (localmente intorno a 950-925 hPa). Non è da escludere la formazione di un debole tornado, anche se la probabilità è bassa”, spiegano gli esperti PRETEMP.
“I temporali trasleranno inizialmente verso est. Successivamente, gli outflow boundary dei temporali alpini si propagheranno alle vicine pianure, dove è presente uno strato limite convettivo e relativamente secco, con LCL intorno a 850 hPa, ideale per la formazione di downburst con raffiche >100 km/h, più probabili nelle pianure sotto il livello 2, ma non è da escludere una propagazione dei fenomeni fino al Basso Veneto. In serata sarà possibile la formazione di altre celle tra Lombardia orientale e Veneto, viste principalmente dai global ECMWF ed ICON. Tuttavia, i LAM vedono la presenza di uno strato molto stabile al suolo che tenderà ad inibire la convezione, quindi rimane dell’incertezza su questo scenario”, concludo da PRETEMP.
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