La scaramanzia popolare ha sempre guardato a questa data con un velo di timore, ma questa volta la realtà meteorologica supera di gran lunga qualsiasi credenza o leggenda. La giornata di domani, venerdì 17 lugli, rischia di passare alla storia come la giornata più drammatica e rovente mai registrata in Italia o almeno in una buona parte del nostro Paese. Non poteva esserci una ricorrenza più cupa per l’arrivo della fase culminante di una mostruosa ondata di caldo africano che da giorni sta già attanagliando l’intero Centro/Sud e parte del Nord in una morsa di fuoco senza precedenti. Le autorità hanno già predisposto l’allerta meteo massima per una situazione che non è solo eccezionale, ma potenzialmente catastrofica per la tenuta del territorio e la salute pubblica.
I picchi mostruosi di oggi: Sardegna e Sicilia già oltre i +47°C
La giornata odierna ha già fornito un terrificante antipasto di quello che ci aspetta, confermando la traiettoria di un’anomalia termica di proporzioni immani. La Sardegna è stata letteralmente investita da una lingua di aria incandescente, registrando un picco clamoroso di +47,2°C a Ollastra, nell’Oristanese, seguito a ruota dai ben +46,5°C misurati a Bauladu. Si tratta di valori che normalmente appartengono alle latitudini desertiche e che invece stanno flagellando il territorio sardo. Anche la Sicilia ha vissuto ore drammatiche con un caldo eccezionale che ha visto le stazioni di Borgo Pietro Lupo e Sparacollo superare agevolmente la soglia dei +45°C. Questi dati, pur spaventosi, rappresentano purtroppo solo il preludio al picco massimo previsto per domani. Tantissime altre località hanno superato i +44°C in entrambe le Regioni.
La Sardegna rischia il record storico assoluto di caldo domani
Tutti i principali modelli matematici di previsione concordano su un dettaglio inquietante: domani sarà molto peggio. La grande bolla d’aria calda di matrice subtropicale entrerà nel suo vivo, concentrando il proprio asse di massima alimentazione proprio sulla Sardegna, dove esiste il rischio concreto di superare la quota strabiliante di +48°C. Il record storico di caldo per l’isola appartiene attualmente alle stazioni meteorologiche di Jerzu e Lotzorai, nella provincia dell’Ogliastra, dove il termometro toccò la spaventosa cifra di +48,2°C esattamente il 24 luglio 2023. Ora, a quasi tre anni esatti da quel primato epocale, rischiamo di veder crollare quel limite sotto la spinta di una fiammata africana ancora più violenta e precoce.
Il fuoco si estende: oltre +40°C al Centro/Sud e in Emilia Romagna
L’emergenza non rimarrà confinata alle isole maggiori. Venerdì sarà la giornata in cui il flusso rovente si propagherà con estrema violenza al resto del Centro/Sud e si spingerà fin sulle pianure dell’Emilia Romagna, portando temperature record su mezza Italia. Ci aspettiamo una giornata d’inferno a Foggia, in Puglia, dove la colonnina di mercurio salirà oltre i +40°C. Ma la soglia psicologica dei quaranta gradi verrà sfiorata o raggiunta in tantissime altre città simbolo del Centro e della Romagna. Sarà una lotta contro l’afa e il vento bollente per località come Forlì, Faenza, Ravenna, Firenze, Arezzo, Terni, Viterbo, Roma, Jesi e Macerata. Nel frattempo, la Sicilia vedrà ancora numerose stazioni superare abbondantemente i +45°C, mentre in Calabria la quasi totalità delle aree interne andrà ben oltre i +40°C. Anche il Molise e la Puglia intera respireranno aria di fuoco, con picchi vicinissimi ai +40°C che non risparmieranno nemmeno le aree costiere e le città di Taranto e Lecce, nel Salento.
Allerta meteo massima: quattro giorni di fuoco, rischio incendi e colpi di calore
Questo scenario da bollino rosso fuoco non si esaurirà nello spazio di poche ore. Quella di domani sarà infatti solo la prima giornata di un blocco di super caldo della durata complessiva di quattro giorni. Nelle regioni meridionali l’opprimente cupola anticiclonica stazionerà almeno fino a lunedì 20 luglio compreso, impedendo qualsiasi tipo di ricambio d’aria e accumulando calore giorno dopo giorno anche durante le ore notturne. La situazione si preannuncia drammatica su due fronti cruciali. Da un lato vi è il massimo livello di rischio incendi per via di un terreno ormai privo di umidità e costantemente sferzato da venti caldi. Dall’altro, la minaccia tangibile per la salute umana rappresentata dai colpi di calore, un pericolo reale non solo per i soggetti fragili ed anziani, ma per chiunque si esponga all’aria aperta. Il consiglio delle autorità è quello di evitare assolutamente i viaggi non necessari, di non esporsi al sole nelle ore centrali e di monitorare costantemente i bollettini della Protezione Civile per arginare le conseguenze di questa storica tempesta di calore.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):
Le Previsioni Meteo Regione per Regione:
- Lombardia
- Lazio
- Campania
- Veneto
- Sicilia
- Emilia Romagna
- Piemonte
- Puglia
- Toscana
- Calabria
- Sardegna
- Liguria
- Marche
- Abruzzo
- Friuli Venezia Giulia
- Trentino Alto Adige
- Umbria
- Basilicata
- Molise
- Valle d’Aosta

