Ambiente: al via collaborazione tra ENEA e Acque del Chiampo su nuove soluzioni contro l’inquinamento da PFAS

ENEA e Acque del Chiampo, società pubblica vicentina attiva nei servizi idrici e ambientali, hanno sottoscritto un accordo per sviluppare nuove soluzioni biotecnologiche per il trattamento dei PFAS nelle acque reflue e nei fanghi di depurazione

Prende il via la collaborazione tra ENEA e Acque del Chiampo per lo sviluppo e la sperimentazione di nuove soluzioni biologiche e biotecnologiche dedicate al trattamento dei PFAS, le sostanze perfluoroalchiliche considerate tra i contaminanti emergenti più rilevanti per la tutela delle risorse idriche. L’accordo di ricerca, valido fino al 31 dicembre 2027, punta a mettere in comune competenze, dati e infrastrutture sperimentali attraverso una stretta sinergia tra i laboratori dell’azienda vicentina e quelli del Centro Ricerche ENEA Casaccia di Roma.

Acque del Chiampo, società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato nella Valle del Chiampo, in provincia di Vicenza, fornirà campioni di acque reflue e fanghi provenienti dagli impianti di depurazione di Arzignano e Lonigo, insieme ai dati analitici raccolti dal proprio laboratorio interno, riconosciuto come punto di riferimento nelle attività di monitoraggio ambientale.

ENEA sarà impegnata nelle attività sperimentali per individuare e validare processi innovativi di biorisanamento basati sull’utilizzo di consorzi microbici, ovvero comunità di microrganismi selezionati per la loro capacità di favorire la degradazione o la riduzione della presenza di PFAS nei diversi comparti del ciclo di trattamento.

Il progetto prevede anche un’attività di confronto e validazione incrociata dei risultati analitici prodotti dai laboratori dei due enti, con l’obiettivo di rafforzare le metodologie di monitoraggio, migliorare la conoscenza del comportamento dei microinquinanti durante i processi di depurazione e individuare strategie sempre più efficaci per il loro contenimento.

La collaborazione si inserisce nel quadro dell’accordo siglato da ENEA con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per lo sviluppo di attività di ricerca, studio e monitoraggio sull’inquinamento da PFAS. L’intesa rappresenta inoltre un riconoscimento del ruolo che Acque del Chiampo ha assunto nel panorama nazionale nella ricerca applicata alla gestione e al contrasto della contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche.

Dal 2013 l’azienda ha investito oltre 37 milioni di euro per la sicurezza della rete acquedottistica e per la realizzazione di soluzioni innovative finalizzate alla gestione dell’emergenza PFAS, promuovendo collaborazioni con università, centri di ricerca e imprese tecnologiche. Tra i risultati di questo percorso figura anche lo sviluppo della tecnologia RADOX, realizzata con lo spin-off dell’Università degli Studi di Padova K-INN Tech, una soluzione innovativa studiata per favorire la degradazione dei PFAS e contribuire alla ricerca di strumenti sempre più avanzati per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.