Auto elettriche, la crescita globale frena: Cina e Stati Uniti arretrano, l’Europa accelera

Nella prima metà dell’anno immatricolati 6,6 milioni di veicoli elettrici a batteria, il 9% in più rispetto al 2025. Il mercato cinese perde il 5% e quello statunitense crolla del 22%, mentre l’Europa sfiora 1,6 milioni di nuove registrazioni

Il mercato mondiale delle auto elettriche continua a crescere, ma procede a una velocità sensibilmente inferiore rispetto agli anni precedenti. Nella prima metà dell’anno sono stati immatricolati complessivamente circa 6,6 milioni di veicoli elettrici a batteria, con un incremento del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato emerge da uno studio realizzato dalla società di consulenza PwC, che ha preso in esame l’andamento delle immatricolazioni in 43 tra i principali mercati automobilistici internazionali. La crescita resta positiva, ma il confronto con le precedenti rilevazioni evidenzia un marcato rallentamento. Nella prima metà del 2025, infatti, le immatricolazioni globali di Bev, Battery Electric Vehicle, erano aumentate di oltre un terzo. Anche considerando l’intero anno scorso, l’espansione era stata vicina a un terzo. Il passaggio a una crescita limitata al 9% segnala quindi un cambiamento significativo nelle dinamiche del settore.

Immatricolazioni di auto elettriche ancora in aumento, ma il ritmo rallenta

I circa 6,6 milioni di Bev immatricolati nel mondo confermano che la mobilità completamente elettrica continua ad ampliare la propria presenza sul mercato internazionale. Il dato, tuttavia, mostra come la fase di espansione particolarmente rapida registrata negli ultimi anni stia lasciando spazio a uno sviluppo più contenuto e differenziato tra le diverse aree geografiche. La crescita globale non si è arrestata, ma è diventata meno uniforme. Alcuni dei mercati più importanti hanno registrato una contrazione, mentre altri, in particolare quelli europei, hanno continuato a mostrare incrementi consistenti. Il rallentamento complessivo deriva soprattutto dall’andamento della Cina, il più grande mercato mondiale per i veicoli elettrici, e degli Stati Uniti, dove le immatricolazioni dei modelli completamente elettrici sono diminuite in modo ancora più netto. L’Europa, al contrario, ha evidenziato una tendenza decisamente positiva, con una crescita del 33% e una quota di mercato dei veicoli elettrici che ha raggiunto il 22%.

Auto elettriche in Cina, mercato in calo del 5%

La Cina è stata il principale fattore alla base del rallentamento registrato a livello globale. Nel corso della prima metà dell’anno, il mercato cinese dei veicoli elettrici a batteria si è contratto del 5%, fermandosi a poco meno di 3,6 milioni di immatricolazioni Bev. Nonostante la flessione, la Cina continua a rappresentare di gran lunga il più grande mercato mondiale per la mobilità elettrica. Più della metà delle auto elettriche a batteria immatricolate complessivamente nei 43 mercati analizzati da PwC è stata registrata proprio nel Paese asiatico. Il dato semestrale negativo è stato parzialmente compensato da un leggero miglioramento nel corso del secondo trimestre, durante il quale le immatricolazioni di veicoli completamente elettrici sono tornate ad aumentare. La ripresa è avvenuta in un contesto caratterizzato dalla contrazione del mercato automobilistico cinese nel suo complesso. Proprio per questo motivo, la quota raggiunta dai veicoli elettrici assume un rilievo particolare: durante il secondo trimestre, le auto completamente elettriche hanno rappresentato il 44% di tutte le nuove immatricolazioni in Cina. Quasi un veicolo nuovo su due immatricolato nel Paese nel periodo preso in considerazione è stato quindi un modello esclusivamente elettrico. La diminuzione dei volumi complessivi non ha impedito ai Bev di consolidare una presenza molto elevata all’interno del mercato automobilistico cinese.

Stati Uniti, le immatricolazioni Bev crollano del 22%

La situazione è risultata negativa anche negli Stati Uniti, dove nella prima metà dell’anno sono stati immatricolati circa 460.000 veicoli elettrici a batteria. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il calo è stato del 22%. Si tratta di una contrazione molto più marcata rispetto a quella osservata in Cina e di uno dei dati che hanno inciso maggiormente sul rallentamento della crescita globale. Negli Stati Uniti, inoltre, le auto completamente elettriche hanno rappresentato soltanto il 6% del mercato automobilistico complessivo. La quota appare nettamente inferiore rispetto a quella registrata in Cina e nei mercati europei considerati dallo studio. Il confronto evidenzia una forte distanza tra le principali aree mondiali. In Cina, nel secondo trimestre, i Bev hanno raggiunto il 44% delle nuove immatricolazioni. Nei Paesi europei analizzati la quota è salita al 22%, mentre negli Stati Uniti si è fermata al 6%. Il calo del 22% delle immatricolazioni statunitensi ha quindi contribuito in maniera significativa a contenere l’espansione mondiale delle auto elettriche, nonostante la crescita registrata in altre regioni.

Europa protagonista della crescita delle auto elettriche

Lo scenario è stato molto più favorevole in Europa, dove la domanda di veicoli completamente elettrici ha continuato ad aumentare a un ritmo sostenuto. Nei Paesi dell’Unione Europea, insieme a Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera, PwC ha registrato quasi 1,6 milioni di immatricolazioni di auto elettriche a batteria nella prima metà dell’anno. L’incremento è stato del 33% su base annua, un risultato nettamente superiore alla crescita globale del 9%. L’Europa si è così affermata come la principale area di accelerazione per il mercato dei Bev nel periodo analizzato. La crescita delle immatricolazioni ha portato i veicoli completamente elettrici a raggiungere una quota di mercato del 22%. Più di un’automobile nuova su cinque immatricolata nei Paesi europei considerati è stata quindi alimentata esclusivamente a batteria. Il dato europeo mostra una dinamica opposta rispetto a quella osservata in Cina e negli Stati Uniti. Mentre i due maggiori mercati extraeuropei hanno registrato una diminuzione dei volumi, l’Europa ha mantenuto un’espansione superiore al 30%.

Francia, Italia e Germania guidano l’accelerazione europea

All’interno del mercato europeo, una crescita particolarmente forte è stata registrata in Francia, Italia e Germania. I tre Paesi hanno contribuito in modo rilevante all’aumento complessivo delle immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria. La Germania si è confermata ancora una volta il più grande mercato europeo per le auto completamente elettriche. Alle sue spalle si sono posizionati il Regno Unito e la Francia. La presenza dell’Italia tra i Paesi caratterizzati dalla crescita più sostenuta rappresenta uno degli elementi più significativi dello studio. Pur non raggiungendo i volumi complessivi dei maggiori mercati europei, il mercato italiano ha partecipato all’accelerazione che ha consentito all’area europea di registrare un incremento del 33%. Il quadro delineato da PwC evidenzia dunque un’Europa sempre più centrale nell’espansione della mobilità elettrica mondiale. Il forte aumento delle immatricolazioni europee ha contribuito a mantenere positivo il dato globale, compensando almeno in parte la flessione osservata in Cina e il più consistente arretramento degli Stati Uniti.

Prezzi del petrolio e maturità tecnologica spingono la mobilità elettrica

Secondo PwC, l’andamento del mercato delle auto elettriche è influenzato anche dall’evoluzione dei prezzi del petrolio, che può rendere più conveniente il passaggio verso forme di mobilità alternative ai tradizionali motori alimentati con carburanti fossili. L’elemento centrale, tuttavia, sarebbe rappresentato soprattutto dall’evoluzione tecnologica dei modelli di nuova generazione. Le automobili elettriche oggi disponibili possono contare su un’autonomia più elevata, prezzi maggiormente competitivi e vantaggi più evidenti sul piano dei costi di gestione. “L’andamento dei prezzi del petrolio sta agendo da acceleratore esterno per la diffusione della mobilità elettrica”, ha affermato Harald Wimmer di PwC. “Tuttavia, il fattore decisivo è soprattutto la maturità tecnologica dell’attuale generazione di modelli: autonomia elevata, prezzi competitivi e chiari vantaggi in termini di costi di gestione. Questo sta cambiando in modo duraturo le dinamiche del mercato”. Le parole di Wimmer sottolineano come la diffusione delle auto elettriche non dipenda esclusivamente da condizioni esterne, come il prezzo del petrolio, ma anche dalla capacità dei nuovi modelli di rispondere in modo più efficace alle esigenze del mercato.

Un mercato globale sempre più diviso tra rallentamento e accelerazione

I dati relativi alla prima metà dell’anno descrivono un mercato mondiale ancora in espansione, ma caratterizzato da profonde differenze regionali. La crescita globale del 9% appare modesta rispetto agli incrementi superiori al 30% registrati nel 2025, ma non rappresenta un’inversione di tendenza. Le immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria continuano ad aumentare nel complesso, anche se il loro sviluppo è sostenuto soprattutto dall’Europa. La Cina conserva la leadership mondiale in termini di volumi e una quota molto elevata sul mercato interno, nonostante la diminuzione del 5% registrata nel semestre. Gli Stati Uniti mostrano invece la flessione più evidente, con un calo del 22% e una quota dei Bev limitata al 6%. L’Europa procede nella direzione opposta, con quasi 1,6 milioni di nuove immatricolazioni, una crescita del 33% e una quota di mercato del 22%. Il risultato complessivo è quello di un settore che continua a crescere, ma con equilibri differenti rispetto al passato. La fase di espansione globale uniforme sembra aver lasciato spazio a uno scenario nel quale l’andamento delle immatricolazioni delle auto elettriche dipende sempre più dalle specifiche dinamiche dei singoli mercati.