Bioparco di Roma, inaugurato il nuovo exhibit delle linci euroasiatiche Kouban e Sanja | FOTO

Un’area esterna di circa 500 metri quadrati, ricca di vegetazione montana, rifugi naturali, tronchi e un ruscello, accoglie i due maschi arrivati nel 2014
Credit foto: Massimiliano Di Giovanni – archivio Bioparco
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Al Bioparco di Roma è stato realizzato il nuovo exhibit delle linci euroasiatiche. Da oggi i due maschi Kouban e Sanja hanno a disposizione un’area esterna di circa 500 metri quadrati, ricca di piante e percorsa da un ruscello. Il nuovo spazio, attiguo alla valle degli orsi, è stato pensato per rispondere alle caratteristiche etologiche della specie e per offrire agli animali un ambiente più ampio, articolato e complesso. I due individui, gemelli di 12 anni, sono nati in un giardino zoologico francese dedicato alla conservazione dei felini e sono arrivati al Bioparco nel 2014. Entrambi sono schivi e solitari, come da caratteristiche della specie. Proprio per questo la nuova area è ricca di vegetazione montana e di rifugi naturali, dove gli animali hanno la possibilità di nascondersi. Sono state inoltre inserite pedane con grandi tronchi, pensate per consentire alle linci di arrampicarsi e muoversi in un contesto più vicino alle loro esigenze comportamentali.

Kouban e Sanja nel nuovo spazio vicino alla valle degli orsi

Il nuovo spazio dedicato a Kouban e Sanja amplia e arricchisce l’ambiente a disposizione delle linci euroasiatiche ospitate al Bioparco di Roma. La presenza di piante, rifugi, tronchi e di un ruscello contribuisce a creare un’area strutturata, nella quale gli animali possono esplorare, ripararsi e utilizzare diversi livelli dell’habitat. L’area, collocata accanto alla valle degli orsi, è stata realizzata tenendo conto del comportamento schivo e solitario della specie. Le zone più appartate e la vegetazione fitta offrono agli animali la possibilità di sottrarsi alla vista e di scegliere autonomamente dove sostare. La progettazione dell’exhibit valorizza quindi elementi naturali e strutture funzionali al benessere dei due felini.

Paola Palanza: “Il Bioparco di Roma conferma il suo impegno nel superamento del concetto di zoo tradizionale”

“Il Bioparco di Roma conferma il suo impegno nel superamento del concetto di zoo tradizionale, dichiara la Presidente Paola Palanza, etologa e professore ordinario presso l’Università di Parma”. “Attraverso la progressiva demolizione dei vecchi recinti, si creano habitat più ampi nel rispetto dell’etologia, l’ecologia e la biogeografia delle specie. In questo contesto, inauguriamo il nuovo spazio dedicato alle linci, che prendono oggi possesso del loro nuovo territorio, molto più ampio e strutturato. L’area è stata progettata per garantire il massimo benessere animale, tramite una maggiore complessità ambientale, con percorsi articolati per incoraggiare i comportamenti naturali di esplorazione e caccia, e spazi interni, tane, appartati e sicuri, dove gli animali possono ritirarsi in qualsiasi momento. Completano l’area – conclude il Presidente – i pannelli informativi e gli elementi educativi presenti lungo il percorso, che raccontano l’ecologia dell’animale, il suo comportamento, il suo ritorno in alcune aree europee e le minacce legate alla frammentazione degli habitat e alla persecuzione diretta”. Le parole del Presidente Paola Palanza collocano il nuovo exhibit nel percorso di trasformazione degli spazi del Bioparco di Roma, orientato alla creazione di habitat più ampi e coerenti con l’etologia, l’ecologia e la biogeografia delle specie ospitate. Il nuovo territorio destinato alle linci è dunque parte di un intervento che punta su complessità ambientale, possibilità di scelta per gli animali e maggiore attenzione ai comportamenti naturali.

Benessere animale, percorsi articolati e spazi appartati

Il nuovo exhibit delle linci euroasiatiche è stato progettato per garantire il massimo benessere animale attraverso una maggiore complessità ambientale. I percorsi articolati sono pensati per incoraggiare comportamenti naturali di esplorazione e caccia, mentre gli spazi interni, le tane e le aree appartate e sicure consentono agli animali di ritirarsi in qualsiasi momento. La presenza di pedane e grandi tronchi permette alle linci di arrampicarsi, sfruttando una dimensione verticale importante per l’arricchimento dell’ambiente. La vegetazione montana e i rifugi naturali rispondono invece alla natura schiva e solitaria di Kouban e Sanja, offrendo ripari e zone meno esposte.

Pannelli informativi ed elementi educativi lungo il percorso

A completare l’area dedicata alle linci euroasiatiche sono presenti pannelli informativi ed elementi educativi lungo il percorso. Questi strumenti raccontano l’ecologia dell’animale, il suo comportamento, il ritorno della specie in alcune aree europee e le minacce legate alla frammentazione degli habitat e alla persecuzione diretta. Il nuovo exhibit non si limita quindi ad ampliare lo spazio fisico a disposizione degli animali, ma integra anche una funzione educativa. L’area permette di approfondire le caratteristiche della specie e il contesto conservazionistico in cui si inserisce la storia della lince euroasiatica in Europa.

La lince euroasiatica, il più grande e raro felino europeo

La lince euroasiatica è il più grande e raro felino europeo. Il suo peso varia da 18 a 36 kg, mentre la lunghezza del corpo varia tra i 70 e i 130 cm e l’altezza tra i 60 e i 65 cm. È una specie solitaria e territoriale, attiva soprattutto al crepuscolo. Il maschio e la femmina si incontrano solo per qualche giorno durante il periodo degli accoppiamenti. Dopo circa due mesi nascono fino a quattro cuccioli ciechi, che vengono allattati per quattro mesi, fino a quando saranno in grado di seguire la madre e di nutrirsi delle prede che cattura.

Dall’estinzione in molti Paesi europei al ritorno sulle Alpi

In molti paesi d’Europa, Italia compresa, la lince si è estinta all’inizio del 1900. Dagli anni ’70, però, grazie a progetti di reintroduzione, ha nuovamente fatto la sua comparsa in Svizzera, Austria e Germania, ricolonizzando anche parte delle Alpi. La specie resta minacciata dalla perdita dell’habitat e dalla persecuzione da parte dell’uomo. Il tema della conservazione, richiamato anche dagli elementi educativi presenti nell’area del Bioparco, accompagna quindi la storia di questo felino, scomparso da molte zone europee e tornato in alcune aree grazie a interventi mirati.

Udito e vista: le capacità sensoriali della lince

La lince euroasiatica, come tutti i felini, ha un udito molto sviluppato. È sensibile alle alte frequenze e riesce a isolare dai rumori ambientali la fonte sonora della preda. Questa capacità le permette di udire i versi di piccoli roditori impossibili da percepire per l’uomo, cogliendo così di sorpresa le sue prede. Anche la vista della lince è molto acuta, in particolare in condizioni di scarsa luminosità. La specie vede infatti sei volte meglio dell’uomo, una caratteristica che si lega alla sua attività soprattutto crepuscolare e alla capacità di muoversi e cacciare in ambienti dove la luce è ridotta.

Il nuovo spazio per Kouban e Sanja al Bioparco di Roma

Con il nuovo exhibit delle linci euroasiatiche, il Bioparco di Roma mette a disposizione di Kouban e Sanja un’area più ampia, naturale e strutturata. I circa 500 metri quadrati di spazio esterno, la vegetazione montana, il ruscello, i rifugi naturali, le pedane e i tronchi per arrampicarsi compongono un ambiente pensato per rispondere alle esigenze di due animali schivi, solitari e territoriali. Il progetto si inserisce nel percorso di rinnovamento degli spazi del Bioparco, con l’obiettivo di superare il modello dei vecchi recinti e creare habitat più coerenti con le caratteristiche delle specie. Nel caso delle linci, il nuovo spazio rappresenta un territorio più complesso, ricco di stimoli e dotato di aree sicure dove gli animali possono ritirarsi in ogni momento.