Bufera di neve sul Passo dello Stelvio: immagini spettacolari mostrano il ritorno dell’inverno nel cuore dell’estate | VIDEO

Dopo il caldo dei giorni scorsi, le correnti fredde in quota hanno fatto crollare la quota neve, regalando uno spettacolo insolito ma non raro sulle Alpi

Il Passo dello Stelvio è sotto una bufera di neve in piena estate. Oggi, 1° luglio 2026, oltre i 2.700 metri il paesaggio è tornato improvvisamente invernale: strade imbiancate, auto coperte da neve fresca e visibilità ridotta, come mostrano le webcam del comprensorio. La nevicata, a tratti intensa, è accompagnata da vento moderato in quota e temperature crollate nel giro di poche ore. Uno scenario sorprendente per il calendario, ma non del tutto eccezionale per questo passo alpino.

All’origine del fenomeno c’è il transito di un fronte atlantico che ha convogliato correnti fredde in quota, provocando un brusco calo della quota neve al di sotto dei 3.000 metri. Lo scontro con le masse d’aria caldo-umide presenti nelle valli e in pianura ha generato una marcata instabilità atmosferica: rovesci e grandinate alle quote inferiori, e precipitazioni nevose intense sulle vette. Il risultato è un vero e proprio ‘ritorno all’inverno’ nel cuore dell’estate, con accumuli che stanno ‘ridisegnando’ in fretta il paesaggio del Parco Nazionale dello Stelvio in poche ore.

Non si tratta però di un evento isolato. Il ghiacciaio dello Stelvio, tra i pochi in Europa dove è possibile sciare anche d’estate, è abituato a queste irruzioni fredde. Episodi simili si sono verificati anche negli ultimi anni, come nel luglio 2025, quando una perturbazione imbiancò completamente il passo con dinamiche analoghe. Attualmente le condizioni sono tipicamente invernali: basse temperature, neve sulla carreggiata e visibilità ridotta.

Quella di oggi non è la prima bufera di neve estiva al Passo dello Stelvio. Negli ultimi anni il ghiacciaio ha già vissuto più episodi di neve fuori stagione, tra giugno, luglio e fine agosto, tutti legati a irruzioni di aria fredda in quota e al rapido abbassamento dello zero termico. Nel luglio 2025 una perturbazione atlantica aveva imbiancato completamente il passo, con scenari quasi identici a quelli odierni: neve compatta al suolo, paesaggio invernale e temperature tipiche di fine stagione sciistica più che di piena estate. L’episodio è stato classificato come ‘ normale” per via delle quote elevate del ghiacciaio, confermando che il mix aria fredda-aria caldo-umida può facilmente riportare la neve oltre i 2.500-3.000 metri.

Ancora prima, il 1° giugno 2024, l’estate al Passo dello Stelvio era praticamente iniziata sotto una precipitazione nevosa intensa: decine di centimetri di coltre bianca sulla strada a 2.700 metri e consistenti depositi sul ghiacciaio, con la stagione dello sci estivo partita su un manto nevoso tipicamente invernale.

Non manca nemmeno la neve di fine estate: il 30 agosto 2025 il passo dello Stelvio e l’alta Valtellina erano stati interessati da un episodio nevoso, con lo zero termico sceso intorno ai 2.500 metri e fiocchi su tutte le cime principali. Un segnale di quanto le Alpi restino sensibili alle irruzioni fredde, anche quando a valle il calendario segni ancora piena estate.

Torna la neve al Passo dello Stelvio
Neve sullo Stelvio: ritorna l'inverno sulle Alpi

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