Un cane morto, con la carcassa rinchiusa all’interno di una valigia abbandonata, è stato ritrovato nella zona della cava del Bracciaro, nel territorio comunale di San Felice al Circeo. Una vicenda particolarmente grave e inquietante sulla quale l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA ha deciso di chiedere l’intervento della magistratura. L’associazione animalista ha annunciato l’invio di un esposto alla Procura di Latina, con l’obiettivo di sollecitare indagini accurate che possano fare piena luce sulla morte dell’animale e sulle circostanze che hanno preceduto l’abbandono della carcassa.
Il ritrovamento nella zona della cava del Bracciaro
Il caso riguarda il ritrovamento della carcassa di un cane all’interno di una valigia lasciata nella zona della cava del Bracciaro, nel comune di San Felice al Circeo. Le modalità con cui il corpo dell’animale è stato nascosto e successivamente abbandonato hanno spinto gli animalisti a chiedere approfondimenti investigativi. Al momento, sulla base delle informazioni rese note, non vengono formulate conclusioni sulle cause della morte del cane né sulle responsabilità legate all’accaduto. Proprio per questo motivo, AIDAA ritiene necessario che siano effettuati tutti gli accertamenti utili a ricostruire quanto avvenuto. L’attenzione dell’associazione è rivolta sia alla possibile uccisione del cane sia al successivo abbandono della carcassa nella valigia, due aspetti sui quali viene chiesto alla Procura di Latina di svolgere verifiche precise senza escludere alcuna possibilità.
L’esposto di AIDAA alla Procura di Latina
L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha quindi deciso di trasmettere un esposto alla magistratura pontina. La richiesta è quella di avviare indagini accurate sul ritrovamento e di verificare tutte le ipotesi relative alla morte e all’abbandono dell’animale. L’iniziativa dell’associazione nasce dalla necessità di comprendere in quali circostanze il cane sia deceduto, chi abbia collocato la carcassa all’interno della valigia e chi abbia successivamente lasciato il bagaglio nella zona della cava del Bracciaro. Il punto centrale dell’esposto è la richiesta di non limitare gli accertamenti a una sola ricostruzione, ma di approfondire ogni elemento che possa contribuire a chiarire una vicenda ancora priva di risposte.
Gli animalisti: “la Procura non trascuri nessuna pista”
AIDAA non indica pubblicamente una specifica ipotesi di reato, ma lascia intendere di avere maturato una propria valutazione sulla possibile dinamica dei fatti. L’associazione chiede tuttavia che siano gli accertamenti della magistratura a stabilire cosa sia realmente accaduto. “Noi non formuliamo ipotesi di reato – scrivono gli animalisti in una breve nota stampa – anche se una mezza idea di quanto accaduto al povero cane ce la siamo facendo, ma chiediamo che la procura indagando non trascuri nessuna pista”. La dichiarazione evidenzia la volontà degli animalisti di non anticipare conclusioni, affidando alle indagini il compito di ricostruire la vicenda e di accertare eventuali responsabilità.
Da chiarire la morte e l’abbandono del cane
Gli aspetti da approfondire riguardano innanzitutto la causa della morte del cane. Sarà necessario comprendere se l’animale sia stato ucciso oppure se sia morto in circostanze differenti prima che qualcuno decidesse di rinchiuderne la carcassa nella valigia. Un altro elemento centrale è rappresentato dall’abbandono del bagaglio nella zona della cava del Bracciaro. La scelta di occultare il corpo dell’animale all’interno di una valigia e di lasciarlo in un’area del territorio di San Felice al Circeo costituisce uno dei passaggi sui quali AIDAA chiede verifiche approfondite. L’esposto punta quindi a sollecitare una ricostruzione completa, che possa chiarire non soltanto come sia morto il cane, ma anche chi abbia avuto la disponibilità della carcassa e chi abbia provveduto al suo abbandono.
La richiesta di indagini accurate
Con l’invio dell’esposto alla Procura di Latina, l’associazione chiede che nessun elemento venga sottovalutato. L’obiettivo dichiarato è quello di consentire agli investigatori di esaminare tutte le possibili piste e di individuare eventuali persone coinvolte. Il ritrovamento del cane morto nella valigia resta al centro di una vicenda che presenta ancora numerosi punti da chiarire. AIDAA attende ora che la magistratura valuti la segnalazione e disponga gli accertamenti ritenuti necessari per fare luce su quanto accaduto nella zona della cava del Bracciaro. La richiesta degli animalisti è netta: verificare ogni circostanza relativa alla possibile uccisione dell’animale e al successivo abbandono della carcassa, senza trascurare nessuna pista investigativa.
