Canyonista ferito nella forra del Rio Sessi: l’allarme parte da un dispositivo Apple, recuperato con l’elisoccorso

Un uomo francese ha riportato un trauma alla schiena durante la discesa del torrente nel territorio di Caprie, nel Torinese. Individuato su una roccia al centro del corso d’acqua, è stato immobilizzato e trasportato in ospedale in codice giallo

Complesso intervento di soccorso nel territorio comunale di Caprie, in provincia di Torino, dove un canyonista francese è rimasto ferito durante la discesa della forra del Rio Sessi. L’uomo, dopo aver riportato un infortunio alla schiena, è rimasto bloccato lungo il torrente, in un punto particolarmente difficile da raggiungere. Per recuperarlo sono intervenuti il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e il Soccorso Alpino Piemontese, impegnati in un’operazione resa delicata dalla conformazione della gola e dalla posizione in cui si trovava il paziente. L’uomo è stato individuato a valle di un salto di rocce, su una pietra situata al centro del corso d’acqua. Le caratteristiche dell’area hanno reso necessario l’impiego dell’elicottero e delle tecniche di recupero mediante verricello.

Il primo allarme lanciato da un dispositivo Apple

Un elemento centrale dell’intervento riguarda le modalità con cui è stata attivata la macchina dei soccorsi. Il primo segnale di emergenza è infatti partito intorno alle 11.35 da un dispositivo Apple. Successivamente è arrivata una seconda richiesta di intervento da parte di un utente che, nel frattempo, era riuscito a uscire dalla gola. Le due segnalazioni hanno consentito di ricostruire la situazione e di avviare le operazioni per raggiungere il canyonista rimasto bloccato all’interno della forra. L’infortunato era un cittadino francese che stava affrontando la discesa del Rio Sessi quando ha riportato un trauma alla schiena. Le sue condizioni e la posizione lungo il torrente gli impedivano di proseguire autonomamente o di abbandonare la gola senza l’aiuto dei soccorritori.

La squadra a terra raggiunge il ferito tra le difficoltà

In una prima fase è stata inviata sul posto una squadra di soccorso a terra. L’avvicinamento al luogo dell’incidente non è stato semplice, a causa delle difficoltà legate all’ambiente impervio della forra. Dopo le operazioni di ricerca, i tecnici sono riusciti a individuare il paziente a valle di un salto roccioso. L’uomo si trovava su una pietra al centro del torrente, in un punto che rendeva particolarmente complesso un eventuale recupero esclusivamente via terra. La valutazione della scena e delle condizioni ambientali ha portato alla decisione di attivare il Servizio Regionale di Elisoccorso, necessario per raggiungere rapidamente il ferito, prestargli le prime cure e trasferirlo fuori dalla gola in sicurezza.

Medico e tecnico del Soccorso Alpino calati con il verricello

Giunto sulla zona dell’intervento, l’elicottero ha calato tramite verricello il medico e il tecnico del Soccorso Alpino Piemontese. I due operatori hanno raggiunto il canyonista direttamente nel punto in cui era rimasto bloccato. Dopo una prima valutazione sanitaria, il paziente è stato stabilizzato. Considerato l’infortunio alla schiena, i soccorritori hanno proceduto con l’immobilizzazione della colonna vertebrale, una misura necessaria per evitare movimenti potenzialmente dannosi durante le successive fasi di recupero e trasporto. L’operazione ha richiesto particolare attenzione proprio per la posizione dell’uomo, fermo su una roccia circondata dall’acqua e situata a valle di un salto di rocce. Una volta completata la stabilizzazione, è stato predisposto il recupero aereo.

Recupero aereo e trasporto in ospedale in codice giallo

Il canyonista è stato recuperato dall’elicottero ancora una volta mediante verricello. Dopo essere stato sollevato dalla forra, è stato preso in carico dall’equipaggio sanitario per il successivo trasferimento in ospedale. L’uomo è stato infine ricoverato in codice giallo. Le sue condizioni hanno quindi richiesto accertamenti e cure ospedaliere, ma sulla base delle informazioni disponibili non è stato assegnato il livello di massima gravità. L’intervento nel Rio Sessi, nel comune di Caprie, ha coinvolto in modo coordinato la squadra a terra, il personale sanitario dell’elisoccorso e i tecnici del Soccorso Alpino. Determinante è stata anche la doppia attivazione dell’allarme, partita inizialmente da un device Apple e successivamente confermata da una persona riuscita a uscire dalla gola.